La proposta di Matrimonio
La proposta di Matrimonio

Antonio e Roberto innamorati da otto anni si sposeranno il prossimo 11 settembre, a Cairano in Irpinia. La coppia di Solofra sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno ha emozionato tutti. Roberto ha fatto una proposta di matrimonio al suo Antonio in riva al mare. Roberto Ingenito e Antonio Savarese la loro storia d’amore diventa un racconto-esempio delle voglia di libertà e amore di milioni di cittadini in attesa dell’approvazione del Ddl Zan.

In queste ultime ore il  Vaticano ha attivato i propri canali diplomatici per chiedere formalmente al governo italiano di modificare il DDl Zan, il  disegno di legge contro l’omotransfobia perché violerebbe in “alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato”.

“Per questo abbiamo deciso di mostrare un po’ a tutti la bellezza del nostro rapporto, perché tutti capiscano che nel volersi bene, amarsi e rispettarsi non c’è alcun rischio o offesa – spiega Roberto -“.

“Non saranno le scelte sbagliate di pochi a fermare la voglia di vivere di tanti – spiega Antonio -. Il nostro messaggio ai politici e istituzioni è il seguente: Accettate il Ddl Zan e approvate qualsiasi altro disegno di legge che difenda i diritti di tutti”.

Da otto anni la coppia vive a Solofra, una comunità in cui i due innamorati sono perfettamente integrati.

Entra nel vivo al Senato la battaglia sul Ddl Zan

A otto mesi dal voto alla Camera, il disegno di legge Zan entra oggi nell’arena del Senato. Per Ivan Scalfarotto, sottosegretario all’Interno di Italia viva “sarà il Vietnam”, vista la guerra che si attende fra ostruzionismo, voti segreti e selve di emendamenti dei contrari.

Del resto non si esclude che la discussione, al via dalle 16.30 in Aula, possa non cominciare nemmeno. E’ questa l’ultima carta che giocherà il fronte del ‘no’ – con Lega e Forza Italia in testa – chiedendo più tempo per una mediazione (finora non riuscita), per limare il testo e blindarlo. Fuori dal Palazzo però associazioni e collettivi legate al mondo lgbt annunciano che faranno sentire la loro voce, in contemporanea all’Aula, per chiedere la “legge Zan senza compromessi”.

Domani in ballo c’è il rinvio della discussione e ritorno alla casella precedente, alias la commissione Giustizia dove il provvedimento è da mesi, ‘ostaggio’ di centinaia di audizioni richieste e ammesse. Contro l’ipotesi del rinvio si scagliano in coro Pd, Leu e Movimento 5 stelle.

La Lega si mostra fiduciosa sulle modifiche ma è pronta a combattere con “tutti gli strumenti possibili”. Non a caso domani il senatore Matteo Salvini interrompe il suo tour al sud – pur non rinunciando ad un minimo di tappe tra Basilicata e Campania – per essere a Palazzo Madama.

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