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martedì, Dicembre 7, 2021
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Antonio Natale, al via il riconoscimento del cadavere: i tatuaggi sveleranno la verità


Trovato un cadavere nelle campagne di Caivano, potrebbe essere quello di Antonio Natale. Sono passati 14 giorni dalla scomparsa di Antonio Natale. Dal 4 ottobre non si hanno più notizie del giovane di Caivano, ma pare il cerchio si stia restringendo. Nelle ultime ore infatti, c’è una fuga di notizie che sarebbe arrivata anche ai carabinieri della tenenza di Caivano.  Poco dopo le 17,00 in un grosso terreno a Caivano sono giunte diverse auto dei carabinieri e poco dopo la scientifica. La zona è completamente off limits e i carabinieri hanno bloccato tutte le vie per l’ingresso al terreno, dove stanno lavorando insieme alla scientifica.

Identificato il cadavere di Antonio Natale, arriva la terribile conferma

Il cadavere era nei pressi del Campo Rom di Caivano. In corso le indagini con il medico legale e l’ausilio dei vigili del fuoco!

I familiari temevano che il giovane fosse stato ucciso e diverse erano state le richieste di notizie. Il giovane sarebbe finito in un brutto giro di droga per stessa ammissione della famiglia e potrebbe essere stato ucciso come rappresaglia dopo una stesa e ad un furto di armi e alcune migliaia di euro avvenuta in una piazza di spaccio del Parco Verde alcune settimane fa.

La famiglia di Antonio

Stasera la famiglia di Antonio avrebbe dovuto partecipare in diretta alla trasmissione Chi l’ha visto ma i carabinieri hanno chiesto alla famiglia di non partire per effettuare il riconoscimento del cadavere, anche in base ai tatuaggi.

La ricostruzione

L’ipotesi più concreta sarebbe stata la scomparsa dei soldi derivanti da una partita di droga di cui Antonio si sarebbe impossessato e per questo punito. Ancora ricercate due persone.

A parlare nella trasmissione La Radiazza di Gianni Simioli a radio Marte sono il fratello e la sorella di Antonio. “Chiamò la mamma quel giorno della scomparsa e disse al telefono che era con il suo amico Domenico. Il tono con cui lo disse era abbastanza preoccupante. Inoltre oltre a Domenico c’erano anche lo zio ed il cugino, due persone che al momento risultano irreperibili. Invece questo suo amico Domenico è stato dalla polizia ed ha raccontato diverse versioni. Siamo molto preoccupati, anche perchè Antonio ultimamente frequentava brutta gente, persone dedite allo spaccio, ed infatti nostra madre voleva denunciarlo. Lui ha sempre fatto il pizzaiolo, ha lavorato all’estero ma da quando era tornato a Caivano aveva iniziato a frequentare brutte compagnie”. 

I familiari parlano inoltre di un dettaglio. “L’auto di questo Domenico al ritorno dal giro da Napoli mostrava segni evidenti di un incidente stradale. In poco tempo l’ha fatta riparare, come se dovesse nascondere qualcosa. Poi lo zio ed il cugino sono spariti nel nulla. Domenico ha detto che al ritorno del giro a Napoli hanno lasciato Antonio al Bronx di Caivano, ma è una zona desolata e buia, nostro fratello non si sarebbe mai fatto lasciare lì. Temiamo per la sua vita, chi sa qualcosa parli”, dicono i familiari di Antonio che vogliono organizzare anche una fiaccolata contro lo spaccio di droga nel parco Verde.

La storia di Antonio Natale

Il 22enne sarebbe stato freddato lunedì 4 ottobre e poi il cadavere nascosto nelle campagne attorno ai regi lagni. Il condizionale è d’obbligo ma lo scenario investigativo di questa vicenda si sta delineando ora dopo ora.

In questi ultimi minuti si è sparsa la voce del ritrovamento di un cadavere nelle campagne di Caivano, a quanto pare si tratta di Antonio. Sul posto c’è la Scientifica.

L’appello della mamma 

Secondo quanto raccontato nei giorni scorsi dal fratello, pare che Antonio Natale fosse entrato in un giro di droga e che avesse cominciato a frequentare “brutta gente”. A questro proposito, la mamma nei giorni scorsi ha dichiarato: “Ho denunciato tutto e tutti. La camorra mi restituisca mio figlio, vivo o morto“.

“Siamo una sola anima. Lui senza di me non poteva stare e io senza di lui non posso stare. Ovunque andasse, aveva sempre il pensiero di mandarmi un messaggio, sempre. Lo sa io come sono fatta. Anche se usciva con qualche ragazza e aveva il telefono scarico, se lo faceva prestare pur di farmi sapere che stesse bene”.

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Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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