Assembramenti fuori le scuole nel Napoletano e Casertano. Si registrano diversi casi di studenti accalcati all’esterno degli edifici scolastici stamattina. Bus pieni e orari di entrata non rispettati nel primo giorno di ripresa in presenza delle lezioni per le elementari e le medie. Disagi sono stati segnalati all’esterno di diversi istituti sia a Napoli città, che in provincia. Ma anche nel Casertano. Alunni accalcati all’esterno in attesa della campanella, come all’esterno della Siani a Villaricca, dell’Istituto “Carlo Poerio” su Corso Vittorio Emanuele e tanti altri plessi.

Un’ordinanza antiassembramenti all’esterno delle scuole

Un’ordinanza antiassembramenti all’esterno delle scuole: accade a San Giorgio a Cremano (Napoli) dove il sindaco Giorgio Zinno ha firmato un provvedimento con cui fino al 5 marzo, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 15.00, è vietato stazionare entro cinquanta metri dalle entrate e dalle uscite dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati, nei quali si svolge la didattica in presenza.
È comunque fatta salva – si legge in un post sulla sua pagina facebook – la possibilità di fermarsi davanti agli accessi degli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e prendere lo scolaro, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali.

”Dimostriamo di saper rispettare le regole e agire con coscienza e rispetto, ancor più in un momento che necessita della massima responsabilità per il bene nostro e dei nostri cari”.
L’ordinanza antiassembramenti è stata emessa in seguito ad un episodio spiacevole accaduto ad una volontaria di Protezione Civile che, davanti ad un istituto scolastico, è stata offesa e strattonata da un genitore che si era intrattenuto davanti ai cancelli; la volontaria aveva invitato l’uomo a mantenere la distanza di sicurezza e ad allontanarsi dopo aver lasciato il figlio a scuola. ”Un gesto disdicevole e vergognoso” ha commentato il sindaco ”oltre che un pessimo esempio per la nostra comunità e i nostri bambini”.

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