Castiglione del Lago
Castiglione del Lago

Una bambina di sette anni è morta nel pomeriggio mentre si trovava in una piscina gonfiabile nella sua abitazione, nei pressi di Castiglione del Lago, nella frazione di Panicarola.
A dare l’allarme sono stati i genitori e sul posto i sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarla.
Nella piscina c’erano meno di 40 centimetri di acqua. In base alle prime ipotesi – riferiscono fonti sanitarie – la bimba potrebbe avere avuto un malore.

A dare l’allarme sono stati i genitori della piccola che l’hanno trovata priva di sensi riversa dentro la piscina gonfiabile nel giardino di casa. Sul posto sono prontamente arrivati gli operatori sanitari del 118 e i Carabinieri di Città della Pieve. I medici hanno tentato a lungo, per più di mezz’ora, di rianimarla ma tutti i tentativi si sono rivelati vani. Nella piscina c’erano circa una trentina di centimetri di acqua.

Il pm di turno, Franco Bettini, della Procura di Perugia, ha inviato sul posto il medico legale. Fonti sanitarie riferiscono, sulla base delle prime ipotesi, che la bambina abbia avuto un malore, in quanto parrebbe che soffrisse di un grave disturbo neurologico. Sarà l’esame autoptico a stabilire con certezza quali siano state le cause della morte. Un’altra tragedia simile è stata invece sfiorata nel Palermitano, a Monreale. Un bimbo di due anni e mezzo ha rischiato di annegare ieri nella piscina di una casa privata nella contrada Vicinale Renda, a Monreale.

Il piccolo stava giocando quando, per cause ancora non chiarite, è stato trovato riverso nell’acqua dai familiari. Il bimbo non respirava più. Mentre i familiari chiamavano i soccorsi del 118, un’infermiera che era in casa gli ha praticato il massaggio cardiaco ed è riuscita a rianimarlo. Il cuore del bambino ha ripreso a battere. Nel frattempo, nei pressi della casa privata si è avvicinato un elicottero del soccorso con a bordo i sanitari mentre anche un’ambulanza con il rianimatore è sopraggiunta nella zona. L’area, dove è costruita l’abitazione con piscina, però, è impervia e non ci sono state le condizioni adatte per l’atterraggio dell’elicottero.

Il bambino è stato così trasportato tramite l’ambulanza all’Ospedale pediatrico ‘Giovanni Di Cristina’ a Palermo. Il piccolo è arrivato nel nosocomio in codice rosso e vi è ricoverato in prognosi riservata, in attesa di accertare eventuali danni cerebrali. Le condizioni del bimbo, affermano comunque i medici che lo hanno preso in cura, vanno via via migliorando. Le indagini sono condotte dai Carabinieri.

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