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mercoledì, Settembre 28, 2022
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Covid in Campania, diminuiscono positivi e ricoveri: stabile l’indice di contagio


Diminuiscono i nuovi positivi ma resta stabile la curva dei contagi da Covid. Numeri alla mano, oggi il virus fa registrare 1.875 positivi su 14.021 tamponi esaminati, 187 in meno di ieri con 1.260 tamponi processati in meno. Di questi, 1.676 su 10.079 sono positivi al tampone antigenico mentre 199 su 3.942 sono positivi al tampone molecolare. In percentuale, significa che è positivo il 13,37%, poco meno di ieri quando il tasso di positività era al 13,49%.

Se sale a 10.498 il numero di vittime con i quattro decessi contabilizzati ieri scende il numero dei ricoveri ospedalieri: 387 ricoverati con sintomi, 27 in meno di ieri, e 22 malati in terapia intensiva, gli stessi di ieri.

Long Covid: come riconoscere i sintomi nei bambini

In corso, a Sorrento il 77° Congresso della Società italiana di Pediatria, durante il quale sono stati presentati i dati sullong Covid e i suoi effetti. Dallo studio coordinato dall’azienda ospedaliera Universitaria di Parma, il 17% dei bambini e degli adolescenti italiani che hanno avuto una infezione da Covid-19 manifesta a distanza di 3 mesi sintomi da long Covid. Tra i quelli più comuni la congestione nasale, il mal di testa e l’affaticamento, mentre il più persistente nel tempo sembra essere l’insonnia.

Le parole dell’esperta

“Identificare le potenziali conseguenze a lungo termine del long Covid e la relazione con l’infezione acuta è importante per la gestione e la riabilitazione dei pazienti. I criteri di inclusione di questo studio sono molto stringenti in quanto prevedono di arruolare in modo longitudinale un grosso numero di soggetti che hanno avuto una recente diagnosi di infezione da Sars-CoV-2. E propongono la ricerca nei Centri partecipanti a tutti coloro che sono risultati positivi al tampone molecolare in un preciso intervallo di tempo”. Afferma la coordinatrice dello studio, Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria e direttrice della clinica pediatrica dell’Università di Parma.

Long Covid, i numeri dello studio

Dei 670 pazienti con diagnosi Covid-19 che hanno partecipato allo studio e per i quali sono disponibili i primi dati (51,5% maschi e 48,5% femmine) il 31% aveva una patologia pregressa, solo l’1,8% ha avuto necessità di ricovero, nel 15% dei casi l’infezione è stata asintomatica. A distanza di tre mesi dall’infezione, 118 bambini (pari al 17,6% del campione) manifestano almeno un sintomo del long Covid, tra questi 110 bambini (16,4%) manifestano almeno 2 sintomi, 84 bambini (12%) almeno 3 sintomi.

I sintomi più frequenti del long Covid

Ma quali sono le più frequenti manifestazioni del long Covid nella popolazione censita dallo studio? Congestione nasale (17%), mal di testa (15%), affaticamento (13%), scarso appetito (10%). Poi ci sono anche insonnia (9%), tosse persistente (8%), dolore addominale (6%), confusione e perdita di concentrazione (5,2%) ed eruzione cutanea (4,9%). Tra i bambini che si sentono affaticati (pari al 13% del campione) circa 1 su 4 sente il bisogno di riposarsi più del solito, il 19% si sente più assonnato, l’11% ha meno energia del solito.

Le percentuali

Alcuni sintomi come congestione nasale, scarso appetito, eruzione cutanee tendono a manifestarsi, nella stragrande maggioranza dei casi, in maniera lieve. Ma sintomi del long Covid come affaticamento, insonnia, perdita di concentrazione e mal di testa si manifestano spesso con una sintomatologia più importante. In particolare, lamentano forme da moderate a gravi di affaticamento e di mancanza di concentrazione circa il 43% dei bambini alle prese con questi disturbi. Quanto alla durata dei sintomi, stando ai dati raccolti sinora, i più persistenti sono il mal di testa con il 10% dei bambini. Ne soffre anche a distanza di 4-6 mesi successivi all’infezione e l’insonnia. Il 3,6% ne soffre a 6 mesi di distanza, l’1,8% a 7-9 mesi e analoga è la percentuale di chi ne soffre a un anno di distanza.

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Alberto Raucci
Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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