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venerdì, Maggio 24, 2024
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Bombe dal cavalcavia a Ponticelli, condanna bis per il reggente dei De Luca Bossa

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Una conferma e un lieve sconto di pena. Sono queste le condanne inflitte in appello a Luigi Austero e Luca La Penna, i due ras dei De Luca Bossa imputati nel processo relativo alla bomba fatta esplodere sul cavalcavia di via Esopo a Ponticelli lo scorso 11 maggio. Austero, indicato come il reggente del lotto 0, si è visto confermare la condanna in primo grado a otto anni mentre La Penna, che ha rinunciato ai motivi dell’assoluzione, ha ottenuto un lievissimo sconto di pena a sette anni e otto mesi (rispetto agli otto del primo grado). I due ras erano accusati di aver fatto parte del commando che, la notte dell’11 maggio 2021, dalla Strada Statale 162 ha lanciato un ordigno ad alto potenziale sulla sottostante via Esopo con l’obiettivo di intimidire i nemici giurati del gruppo De Martino. La posizione del terzo indagato, Alfonso De Luca, è già stata archiviata. Erano i mesi più cruenti dello scontro tra il gruppo del lotto 0 e i De Martino ‘XX’ alleati dei De Micco. I ras usarono l’auto intestata a uno di loro per compiere il clamoroso attentato, raid che causò l’esplosione della loro stessa auto che rimase in panne provocando l’apertura degli airbag e costringendoli a fuggire a piedi e portandoli all’identificazione da parte dei carabinieri.

Il profilo del reggente dei De Luca Bossa

I due ras, costretti alla fuga a piedi, avrebbero prima cercato di bloccare una Mercedes su cui viaggiava una donna e sua figlia di soli sette anni. Uno dei due avrebbe infatti aperto la portiera dal lato dove era seduta la bambina ma la madre, senza perdere la calma, avrebbe accelerato lasciandoli di sasso. Austero e La Penna ci avrebbero però riprovato poco dopo con due donne che avrebbero proseguito la loro corsa. Dei tre ras il profilo di Austero è quello che più volte viene tracciato dai pentiti. Il giovane è indicato dalle ultime informative di polizia come uno dei soggetti emergenti del gruppo dei De Luca Bossa. Il giovane è infatti cognato di Michele Minichini ‘a tigre in quanto legato alla sorella di quest’ultimo. Come si evince dal decreto di fermo Austero sarebbe rimasto vittima di un tentato agguato lo scorso 8 maggio in via dei Mosaici, raid che, secondo gli investigatori avrebbe inasprito ulteriormente la contesa. I carabinieri hanno appurato che la bomba fatta esplodere dal cavalcavia di Ponticelli avrebbe potuto provocare il decesso di eventuali persone presenti nel raggio di 10 metri dall’esplosione.

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