È scoppiata una tempesta politica a Ercolano dopo la diffusione di un video che mostra l’allora segretario cittadino del Partito Democratico, Antonio “Antonello” Cozzolino, durante una cena organizzata per festeggiare il successo elettorale del centrosinistra alle recenti elezioni comunali.
Nel filmato, della durata di circa trenta secondi, Cozzolino si rivolge a Natale Suarino, ex latitante e condannato in via definitiva per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, pronunciando una frase che ha immediatamente acceso il dibattito politico: «Ciao Natale, devo pagare la scommessa».
La scena si svolge all’interno di un locale riconducibile a una famiglia storicamente indicata dagli investigatori come vicina agli ambienti della camorra ercolanese. Proprio questo elemento, unito al contenuto del video, ha generato forti polemiche e richieste di chiarimento.
L’autosospensione e il commissariamento del Pd
La vicenda ha avuto conseguenze immediate. Antonio Cozzolino e il consigliere comunale Marco Cozzolino, tra i più votati alle elezioni, hanno annunciato l’autosospensione dal Partito Democratico.
Contestualmente i vertici regionali e provinciali del partito hanno deciso il commissariamento del circolo cittadino.
In una nota congiunta, il segretario regionale dem Piero De Luca e il segretario provinciale Francesco Dinacci hanno sottolineato che il contrasto alla criminalità organizzata rappresenta un principio irrinunciabile dell’azione politica del Pd, definendo incompatibili con i valori del partito le immagini e le frasi emerse nelle ultime ore.
La difesa di Cozzolino
L’ex segretario cittadino ha respinto ogni ipotesi di rapporto con Suarino.
Secondo la sua versione, la cena sarebbe stata organizzata dalle Unioni Cattoliche Operaie e la frase relativa alla “scommessa” avrebbe riguardato esclusivamente l’esito delle elezioni comunali e il pagamento della pizza consumata durante la serata.
«Non ho mai avuto rapporti con Natale Suarino», ha spiegato Cozzolino, sostenendo di essersi trovato casualmente seduto allo stesso tavolo.
Dda e Prefettura seguono il caso
La vicenda ha attirato l’attenzione degli organismi investigativi. I video circolati nelle ultime ore sarebbero stati visionati dagli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia e dalle forze dell’ordine.
Anche la Prefettura di Napoli avrebbe avviato approfondimenti sulla situazione. Tra gli scenari evocati nel dibattito politico compare anche l’ipotesi di una commissione d’accesso, sebbene al momento non risultino provvedimenti adottati.
I fantasmi del passato
Lo scandalo riporta alla memoria alcune delle pagine più delicate della storia politica di Ercolano. La città, considerata negli anni un simbolo della lotta al racket e alla criminalità organizzata, ha già vissuto momenti di forte tensione istituzionale, compreso lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche avvenuto nei primi anni Novanta.
Le opposizioni chiedono ora chiarezza sulla vicenda, mentre la neoeletta sindaca Antonietta Garzia ha dichiarato di voler fare piena luce sui fatti e sul contenuto delle espressioni pronunciate durante la cena.

