Omicidio di camorra a Marano. l boss Polverino e Simioli evitano l'ergastolo
Giuseppe Polverino e Giuseppe Simioli

Giuseppe Polverino e Giuseppe Simioli sono stati condannati rispettivamente a 28 e 18 anni di carcere. Si tratta dei boss del clan Polverino, egemone a Marano, entrambi catturati dalle forze dell’ordine. ‘O Barone arrestato in Spagna mentre ‘o Petruocelo si nascondeva nella periferia di Roma. Come riporta Il Mattino sono stati condannati dalla Corte di Appello per l’omicidio Giuseppe Candela, affiliato ucciso nel luglio del 2009 a Marano. Il procuratore generale aveva chiesto per entrambi l’ergastolo.

Nel corso del dibattimento di secondo grado Polverino confessò di essere il mandante dell’omicidio. Invece Simioli ha beneficiato dei privilegi riservati ai pentiti, infatti, è diventato recentemente un collaboratore di giustizia.

OMICIDIO DI CAMORRA, LA CONDANNA DI PRIMO GRADO

‘O Petruocelo e ‘o Barone condannati all’ergastolo per l’omicidio di Giuseppe Candela in primo grado. Sentenza pronunciata nel dicembre del 2019 della Corte dell’Assise di Napoli. Peppe 13 anni assassinato nel centro di Marano su specifico ordine del boss che ne decretò la morte durante un summit in Spagna.

IL SISTEMA DELLE PUNTATE DI GIUSEPPE SIMIOLI

Simioli per conto dei Polverino si occupava del traffico di hashish sull’asse Spagna-Italia, curandone tutte le fasi. Dalla raccolta dei soldi, le cosiddette puntante, passando alla contrattazione dei prezzi, al pagamento, al ritiro dello stupefacente. Per finire, poi, al trasporto e alla distribuzione nei canali italiani. Furono frequenti le sue sortite in Spagna per curare in prima persona i traffici, oltre che per stare vicino ai suoi affetti.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.