Chi è ‘o Maestrale? Su Instagram le risposte degli attori di Gomorra

Gomorra 4 sta per concludersi con gli episodi 11 e 12, e nell’attesa ‘o Maestrale sta facendo impazzire i fan che si stanno chiedendo chi sia questo misterioso personaggio al quale Genny ha chiesto aiuto. Anche sui social impazzano le tesi e le versioni, per ora nessuna è stata confermata. Anche nelle storie Instagram dei vari attori di Gomorra i fans chiedono agli attori di svelare chi sia il Maestrale. Alla domanda, Ciro Esposito, che interpreta il messaggero, risponde in modo ironico dicendo che è “un vento freddo e impetuoso che soffia da Nord a Ovest”, stessa risposta ironica da parte di Luciano Giugliano che interpreta Michelangelo Levante. 

 

Chi è il Maestrale

Nell’episodio 10 di Gomorra 4, Genny Savastano incontra uno degli uomini di ‘o Maestrale – interpretato da Ciro Esposito, che qualcuno ricorderà da ragazzino nel ruolo di Raffaele Aiello in Io speriamo che me la cavo – e dice che gli serve il suo aiuto, quello di “un alleato forte. Lui non ha avuto paura di strappare il cuore al nemico in carcere”

Questi sono gli unici dettagli che sappiamo su ‘o Maestrale, personaggio misteriosissimo, di cui non c’è traccia neanche sui credits elencati sul pressbook ufficiale della quarta stagione di Gomorra. Potrebbe trattarsi di un personaggio che già conosciamo o che conosceremo in futuro, magari durante la stagione 5 di Gomorra, già confermata da settimane. Sarebbe una cattiveria nei confronti dei fan, quindi ci auguriamo di no.

Le teorie sui social, come abbiamo accennato all’inizio, non sono tardate ad arrivare: alcune sono interessanti, altre decisamente fantasiose. Qualcuno ha azzardato che ‘o Maestrale possa essere addirittura Gianluca Colucci, il Fru dei The Jackal (solo perché questi ha pubblicato un selfie con Arturo Muselli, che in Gomorra interpreta Enzo ‘o Sangue Blù).

Gomorra 4. Genny chiede aiuto a O’ Maestrale

La serie tv Gomorra, tratta dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, è un successo nazionale e si ispira evidentemente a fatti di cronaca e boss della camorra realmente esistiti. Ieri nell’episodio 9 e 10, che ha tenuto incollati davanti allo schermo milioni di telespettatori i riferimenti a fatti di cronaca realmente accaduti non sono mancati. In una delle scene finali, Genny Savastano, anzi, Don Gennà, si incontra con un uomo di fiducia di O’ Maestrale.

A quanto pare questo oscuro individuo non ha potuto presentarsi personalmente all’incontro a causa di un imprevisto. Genny risponde di non preoccuparsi: sa bene cosa significa vivere stando sempre allerta. Il rappresentante è perplesso: pensavano tutti che si fosse ritirato. “E’ vero, ma ora ho i soldi, le conoscenze e le capacità. Soprattutto, ho la necessità di riprendermi tutto ciò che è mio.” Ribatte Genny, citando inconsapevolmente suo padre.

Il rappresentante ha un’altra domanda per lui: perché proprio U’ Maestrale? Perché “la prossima sarà una guerra lunga e faticosa, e un uomo che ha avuto il coraggio di mangiare il cuore del proprio nemico dentro il carcere è un uomo pronto a tutto.” Don Gennaro ha bisogno di una persona così, e poco importa se dopo quel gesto ci sono stati vent’anni di carcere in massimo isolamento e il voltafaccia generale degli ex compagni, perché prima c’è stata un’ambizione esagerata. E quella è una cosa che non muore mai.

Lampante ed immediato per molti è risultato il riferimento a Pasquale Barra , che fu luogotenente di Raffaele Cutolo. Barra, 72 anni, soprannominato “‘o animale” era uno dei più feroci killer della camorra. Uccise con 40 coltellate Francis Turatello, profanandone il cadavere, ma commise anche numerosi altri delitti.  Barra avrebbe azzannato le interiora di faccia d’angelo e, secondo alcuni testimoni, gli avrebbe strappato il cuore e l’avrebbe preso a morsi, forse anche mangiato un pezzo.
Barra nel 1983 decise di collaborare con la giustizia e accusò ingiustamente anche Enzo Tortora.