Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile, diretta dal primo dirigente Mario Grassia, i responsabili avrebbero agito senza un obiettivo preciso, per puro divertimento. Il passante sarebbe stato colpito casualmente durante quella che gli investigatori ritengono una sorta di bravata.
La vicenda viene ricondotta all’ipotesi di una cosiddetta stesa, oltre che al reato di lesioni gravissime, considerata la serietà delle conseguenze riportate dalla vittima.

