“Ciao Nadia”, a Napoli i bus dell’Anm salutano la Iena con la scritta sui vetri

‘Ciao Nadia’. Così in modo semplice e sentito i dipendenti dell’Anm (Azienda napoletana di mobilità) salutano Nadia Toffa, la giornalista de Le Iene che si è spenta, a soli 40 anni, dopo aver combattuto con un cancro. Il cartello di commiato è stato affisso sui vetri di alcuni bus che girano nelle strade della città.

“La fine terrena di Nadia Toffa è una notizia terribile per chi ha avuto il piacere di conoscerla. È per il Paese un vuoto molto grande che lascia nel mondo della televisione, del giornalismo, della cultura. Ma Nadia lascia un vuoto soprattutto perché era una donna speciale. Seguita e amata da milioni di persone, adorata da chi ha avuto il piacere di conoscerla.
Giornalista colta, preparata, corretta, libera, autonoma, coraggiosa, onesta. Ho avuto il privilegio di conoscere Nadia molto bene, come professionista e come donna. Il giornalismo italiano, soprattutto quello di inchiesta, perde una grandissima professionista. Chi l’ha conosciuta avverte oggi un senso di vuoto, di sgomento e di profonda amarezza per come la vita purtroppo non raramente assume il volto della tragedia. Nadia è morta troppo presto, aveva troppi progetti. Non ha mollato fino all’ultimo giorno. Voglio anche ricordare il suo profondo amore per Napoli. Cara Nadia ricorderò per sempre tutte le chiacchierate che ci siamo fatti, dalla politica alla magistratura, dall’ambiente alla cultura, dalla lotta per i diritti all’amore per la vita. Ti abbraccio con le mani verso il cielo. Ciao”.

Lo afferma in una nota il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Funerale Nadia Toffa, stabiliti data e chiesa: a celebrarlo sarà il parroco napoletano don Maurizio Patriciello

Sarà allestita al teatro Santa Chiara di Brescia la camera ardente di Nadia Toffa. I funerali saranno celebrati la mattina del 16 agosto nella cattedrale della città.“Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Mi costa molto, ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Partirò nel pomeriggio di Ferragosto per trovarmi in chiesa alle 10,30 del 16. Ho il dovere di portarle tutto l’affetto e la gratitudine degli abitanti della “Terra dei fuochi”, queste le parole di don Padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, della terra dei fuochi, che con Nadia Toffa aveva un rapporto di stima e amicizia.

Questo il ricordo di don Maurizio di Nadia Toffa: “Era il 2013 e il resto dell’Italia non conosceva ancora il dramma di Terra dei Fuochi, il genocidio che ormai da oltre un decennio colpisce le province di Napoli e Caserta nell’indifferenza delle istituzioni, dei tanti politici e di tutte quelle ”figure” che rispetto al problema si sono avvicendate in questi anni. Tante chiacchiere, molte promesse! Tutto in fumo. Nadia Toffa inviata delle Iene, arrivó con la sua troupe sul nostro territorio, incontró gli attivisti storici e con i suoi servizi, anche contestati da molti negazionisti che gli hanno augurato la morte, accese i riflettori sul nostro dramma. 

In contemporanea al suo impegno televisivo che portava alla luce una verità da sempre scomoda , sul territorio partirono manifestazione di protesta pacifica dei cittadini, sempre rispettosi e composti rispetto al dramma che in queste terre si continua a vivere, fino ad arrivare a quel fiume in piena che travolse Napoli. Quel fiume che riuscì finalmente ad ottenere la legge regionale 20\2013 sulla “Terra dei Fuochi” ma che le stesse istituzioni a tutt’oggi non applicano. Un abominio senza soluzione

In questi anni, Nadia Toffa, non ha mai abbandonato il popolo campano, e durante le sue interviste il suo sorriso solare e rassicurante si spegneva solo di fronte al dolore degli intervistati. Sapeva sostenere, essere vicina a chi soffriva, a chi aveva subito il torto più grande per un essere umano. Quel che è veramente cambiato, è che oggi Nadia non c’è più lasciandoci sgomenti , mentre la Terra dei Fuochi brucia ancora, brucia sempre, brucia di più. Continua a toglierci il respiro e la vita”.