HomeCronacaCorteo carovita a Napoli, il ministro Piantedosi: "Pronti a fronteggiare ogni situazione"

Corteo carovita a Napoli, il ministro Piantedosi: “Pronti a fronteggiare ogni situazione”

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È Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione, l’uomo ritenuto l’ideatore del Movimento 17 ottobre. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito stamane a Milano e viene sentito ora in Questura. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, al momento non risulta indagato

Le parole di Piantedosi

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«Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine, in particolare la polizia di Stato. Adesso è ancora prematuro parlarne è una persona che è sotto perquisizione in questo momento, quindi bisogna vedere le risultanze giudiziarie, ma questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema e delle forze dell’ordine di venire a capo di questi fenomeni anche quando sono così complicati e insidiosi». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, commentando da Napoli l’identificazione di una persona in qualità di promotore del movimento 17 Ottobre che lancia le manifestazioni di protesta che stanno agitando le piazza italiane.

Piantedosi: saremo fermi nel reprimere fenomeni violenti

«Ci sarà molta fermezza nel reprimere i fenomeni che si sono rivelati così forti, complicati e violenti». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, da Napoli a margine di un appuntamento, in merito alle manifestazioni attese oggi in Italia.

Piantedosi: «Giornata complicata, pronti a fronteggiare ogni situazione»

«Oggi è una giornata che si preannuncia un po’ complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo intervento all’evento ‘Cultura e democrazia’ a Napoli. «Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell’ordine di rinforzo, – ha aggiunto – nelle città più sensibili».

Piantedosi,: “Fermezza nel reprimere fenomeni violenti, ma a giovani Stato dà altra possibilità”

«Da una parte ci sarà, e lo confermo, molta fermezza nel reprimere dei fenomeni che si sono rivelati così forti, così complicati, così violenti, d’altra parte il messaggio da lanciare ai giovani, soprattutto quando sono di così giovane età, è quello di confidare sul fatto che lo Stato dà un’altra possibilità e che quindi è sempre meglio pensarci prima, prima di porre in essere determinati comportamenti». Lo ha detto a Napoli, dove si vedono i primi incappucciati a Piazza Garibaldi, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Le parole dei manifestanti a Napoli

“Oggi non è un giorno di rivoluzione, è solo il primo mattone per costruire una fortezza dei diritti”. “Non deve essere una manifestazione violenta, la violenza non porta a nessuna parte. Abbiamo preso coscienza di come va il mondo e il nostro paese, stiamo subendo e vogliamo che questo cambi. Saremo violenti pacificamente. Non ci faremo più calpestare”. “Mettete via qualunque simbolo politico”. “Aspettiamo direttive su come muoverci, oggi nessuna violenza. La rivoluzione arriverà a breve. A gennaio un milione di persone al Parlamento”.

 

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