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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Dall’ultimo ergastolo alla morte in carcere, la fine di Cosimo Di Lauro al 41 bis


Oggi Cosimo Di Lauro è deceduto nel carcere di Opera al regime del 41 bis. Il primogenito di Paolo, alias Ciruzzo ‘o Milionario, era rinchiuso nel penitenziario milanese. Nel 2005  fu arrestato nel corso di un maxi blitz dei carabinieri al Terzo Mondo (Rione dei fiori) del suo quartiere.

La comunicazione è giunta dall’amministrazione penitenziaria al suo legale, Saverio Senese. Di Lauro, che stava scontando diversi ergastoli, era indicato come il regista della faida che nel 2004 portò nell’area nord oltre cento morti. Ancora ignote le cause della morte del 49enne. Cosimo guidò la cosca dopo l’arresto del padre Paolo.

L’ULTIMA ERGASTOLO

Lo scorso 29 marzo la seconda sezione della Corte di Assise Di Napoli (presidente Concetta Cristiano) ha condannato all’ergastolo (con isolamento diurno per 18 mesi) Cosimo Di Lauro per gli omicidi di Raffaele Duro e Salvatore Panico, e di Federico Bizzarro, avvenuti prima della sanguinosa faida del 2004 e, quindi, prima della cosiddetta «scissione».

Di questi omicidi è stato ritenuto il mandante dai sostituti procuratori della Dda Maurizio De Marco e Immacolata Sica. Tra i sicari che fecero parte dei due raid (tutti ritenuti appartenenti al gruppo di fuoco dei Di Lauro), figurarono anche coloro che di lì a poco provocarono la «scissione» dal clan.

GLI OMICIDI DURO E PANICO

Duro e Panico, che avevano 51 e 44 anni quando vennero ammazzati, furono uccisi il 22 gennaio del 2004 a Mugnano, in provincia di Napoli, da una pioggia di colpi d’arma da fuoco (una ventina ne andarono a segno) esplosi da un commando di killer mentre le due vittime erano ferme in auto. Federico Bizzarro, invece, capozona di Melito venne ucciso il 27 aprile 2004 in un hotel di Qualiano mentre era in compagnia dell’amante. I killer entrarono in azione vestiti da poliziotti. Delitti efferati che confermano la strategia sanguinaria seguita da Di Lauro jr nella gestione del clan fondato dal padre. Cosimo Di Lauro, detenuto al 41bis, ormai da tempo ha quasi del tutto azzerato i rapporti con l’esterno.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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