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giovedì, Gennaio 27, 2022
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Covid, asintomatici esclusi dal conteggio? E’ giallo sulla decisione del Ministero della Salute


Smentita al momento dal Ministero della Salute l’indiscrezione sulla cancellazione degli asintomatici dai bollettini Covid.

La circolare del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute dichiara in una nota la sua posizione riguardo le richieste poste dalle Regioni: “Riguardo le modifiche al conteggio dei pazienti ricoverati  nessun atto formale è stato disposto al momento da parte del Ministero della Salute“. Continua poi dicendo che resta aperto il confronto con le idee delle regioni: “Fermo restando quanto riconosciuto ieri dall’Istituto Superiore della Sanità è ovviamente sempre aperta l’interlocuzione con le Regioni“.

Continua il confronto con le Regioni

Una delle richieste delle Regioni su cui sta lavorando il Ministero è quella di cambiare  le modalità di conteggio dei ricoverati per Covid. I pazienti che si recano in ospedale per ricoveri con cause diverse dal Covid si sottopongono, come ormai da tempo, comunque a tampone per verificare la presenza del virus SasrCoV2. La richiesta fatta al Ministero e tanto chiacchierata, prevede che i pazienti positivi al virus ma asintomatici, non vengano conteggiati tra i ricoveri dell’Area Medica Covid ma solo tra i ‘casi’ Covid. Ovviamente ciò non escluderebbe il principio di separare i percorsi di guarigione dei pazienti per evitare ulteriori contagi.

Regioni a rischio “arancione”

I dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) si espone sui dati delle regioni, parlando dei possibili “cambi di colore“. Da lunedì potrebbero passare in arancione già la Calabria, il Piemonte e la Sicilia. Le regioni presentano infatti una percentuale di aumento dei ricoveri sia nei reparti ordinari che in quelli intensivi. Ma se la situazione dei ricoveri non si placa nelle prossime settimane, altre regioni potrebbero diventare “arancioni”.

Sono dieci le regioni a rischio: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Provincia di Trento, Toscana e Veneto, che hanno ora sforato la soglia del 20% nelle intensive. Seguono a rischio con già il 30% dell’occupazione dei reparti Covid: Liguria, Umbria, Lombardia e Valle d’Aosta.

 

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