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lunedì, Maggio 20, 2024
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“Scuole chiuse fino a fine gennaio”, arriva l’annuncio di De Luca

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Oggi Vincenzo De Luca è intervenuto nella diretta Facebook del venerdì pomeriggio. Il presidente della Regione ha parlato delle scuole: “Rimaniamo in zona bianca ma la Campania ha un RT 1,6: siamo a rischio. Cresce il caos in vista della riapertura delle scuole del 10 gennaio: i nostri bambini non sono cavie della politica politicante e degli ideologismi. I sindaci ci invitano a rinviare l’apertura di 2 settimane e i presidi non sanno chi sono i vaccinati nel personale scolastico. Non apriremo le scuole medie ed elementari: andremo alla proroga a fine gennaio”.

IL VIDEO DI DE LUCA

Scuole chiuse in provincia di Napoli, 5 sindaci firmeranno le ordinanze per la Dad

L’aumento dei contagi ha indotto diversi sindaci a far slittare il rientro a scuola in provincia di Napoli, disponendo dunque la chiusura. Oggi l’annuncio è stato dato dal Gaetano Minieri, sindaco di Nola: “Differire il ritorno in presenza degli alunni che frequentano le scuole dell’area: è quanto ha deciso, dopo la riunione di oggi, la maggioranza dei sindaci dell’Agenzia area nolana, ai quali si sono aggiunti i primi cittadini di Pomigliano d’Arco, Brusciano, Castello di Cisterna, Somma Vesuviana. Presente anche il sindaco di Ottaviano, che già nei giorni scorsi aveva adottato analogo provvedimento“, scrive Minieri su Facebook.

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La decisione è stata assunta alla luce dei contagi che si registrano nel territorio del Nolano – Vesuviano. Fatta eccezione per il Comune di Camposano, i primi cittadini sono pronti ad emettere, entro stasera, un’ordinanza per tutelare la sicurezza degli studenti e delle loro famiglie. Si attende solo la decisione del presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, al quale tra l’altro è pervenuta la decisione dei sindaci tramite il presidente di Anci Campania, collegato in videoconferenza. De Luca sarebbe pronto a firmare un provvedimento, atteso nelle prossime ore, per disporre la Dad in tutta la Campania“, conclude Minieri sulla questione scuole.

Ritorno a scuola e contagi covid. “Dad fino al 31 gennaio in Campania”, i presidi d’accordo con De Luca ma il Governo è contrario

I dati aggiornati a ieri parlano di circa il 5% dei docenti in questo momento in quarantena o in malattia o non vaccinati e almeno il 3-4% degli allievi positivi al Covid. Considerato che fino al 10 gennaio la situazione dei contagi sicuramente peggiorerà, rischiamo di partire a singhiozzo. Ecco perché la nostra posizione è che sarebbe opportuno fare 2 o 3 settimane di didattica a distanza per superare il picco dei contagi“. Lo spiega all’Adnkronos Francesco De Rosa, presidente regionale per la Campania dell’Associazione nazionale presidi (Anp).

Mancano pochi giorni dalla ripresa delle attività scolastiche in presenza e all’indomani della presa di posizione assunta dall’associazione a livello nazionale. “C’è molta preoccupazione da parte dei dirigenti scolastici – racconta De Rosaperché sono chiamati a gestire delle situazioni che tecnicamente non competono loro. Noi non siamo né l’Asl né l’ospedale, siamo scuola e dovremmo fare scuola dopo che tutto ciò che ci circonda ci garantisce il massimo della sicurezza. I dati sono in crescita e ci aspettiamo un aumento nei prossimi giorni. La nostra preoccupazione sono gli asintomatici puri, quelli che non hanno alcun sintomo e non fanno il tampone, vengono a scuola e, visto che questa variante è molto infettiva, contagiano classi intere e dobbiamo mettere in quarantena classi e professori”.

L’APPELLO A DE LUCA

De Rosa ricorda l’appello rivolto dal presidente ddella Regione Campania Vincenzo De Luca al Governo per un rinvio del rientro nelle scuole a fine gennaio ma, sottolinea De Rosa, “anche lui non ha potuto far altro che chiedere, perché in questo momento la competenza è esclusiva del Governo da quando si è insediato Draghi. Il Governo purtroppo non vuole sentire ragioni. Gli esperti hanno detto che il calo dei contagi si avrà tra circa 3 settimane, quindi noi speriamo che ci ripensino. Non siamo molto fiduciosi, ieri il Governo ha detto al nostro presidente nazionale che non ha intenzione di andare a didattica a distanza. Non possiamo far altro che aspettare – conclude – e gestire alla meglio quello che ci troveremo davanti“.

Chiusura delle scuole e limitazione della movida, De Luca firma l’ordinanza

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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