Da Cutolo a Bagarella, da Pippo Calò a Madonia: tutti i boss anziani a rischio scarcerazione per il Covid

Raffaele Cutolo potrebbe uscire dal carcere ed essere trasferito agli arresti domiciliari. Il boss della NCO ha superato i 70 anni e potrebbe richiedere la pena alternativa perché sarebbe affetto da una patologia a rischio da coronavirus. L’ipotesi pubblicata da L’Espresso è frutto dalla decisione del giudice di sorveglianza del tribunale di Milano che ha concesso gli arresti domiciliari a Francesco Bonura, 78enne considerato uno dei boss più influenti di Cosa Nostra.

La decisione sul boss della mafia

Il capomafia di Palermo è stato condannato definitivamente per associazione mafiosa a 23 anni di detenzione. Bonura è stato definito un mafioso ‘valoroso’ dal pentito Tommaso Buscetta ed è stato imputato del primo maxi processo istruito dai giudici del pool Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Guarnotta e Giuseppe di Lello.

Il giudice di sorveglianza di Milano ha concesso gli arresti domiciliari a Bonura per motivi di salute, sottolineando “siffatta situazione facoltizza” il magistrato “a provvedere con urgenza al differimento dell’esecuzione pena”. Il boss tornerà nella sua casa a Palermo ma “non potrà incontrare, senza alcuna ragione, pregiudicati” e inoltre, “lo autorizza” ad uscire da casa, ogni volta che occorrerà per motivi di salute anche dei familiari. Il provvedimento è frutto dello stato di emergenza in cui versano molti penitenziari.

La comunicazione del Dap

Su questo tema il 21 marzo scorso il Dap, l’amministrazione penitenziaria, ha inviato a tutti i direttori delle carceri una circolare in cui li ha invitati a: “Comunicare con solerzia all’autorità giudiziaria, per eventuali determinazioni di competenza”, il nome del detenuto, suggerendo la scarcerazione, se rientra fra le nove patologie indicate dai sanitari dell’amministrazione penitenziaria, ed inoltre, tutti i detenuti che hanno superato i 70 anni. Sono 74 i boss mafiosi che ad oggi sono al regime 41 bis con queste caratteristiche tra cui il camorrista Cutolo, i mafiosi Leoluca Bagarella e Pippo Calò. i Bellocco di Rosarno, Pippo Calò, Benedetto Capizzi, Antonino Cinà, Pasquale Condello, Raffaele Cutolo, Carmine Fasciani, Vincenzo Galatolo, Teresa Gallico, Raffaele Ganci, Tommaso Inzerillo, Salvatore Lo Piccolo, Piddu Madonia, Giuseppe Piromalli, Nino Rotolo, Benedetto Santapaola e Benedetto Spera.