“Dobbiamo sapere che ci sarà un problema con i dazi Usa. Noi valutiamo che per quello che riguarda i principali flussi di esportazione della Regione Campania negli Stati Uniti, avremo un danno di mezzo miliardo di euro”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante la presentazione del progetto per il nuovo Ospedale pediatrico Santobono di Napoli. In merito alla questione anche Coldiretti Salerno ha dichiarato che questo cambiamento nei dazi potrebbe provocare un forte calo dell’export di prodotti dei territori salernitani.
Vincenzo De Luca preoccupato per i dazi
Cresce l’apprensione per l’aumento dei dazi promosso da Trump e il Presidente della Regione De Luca ha posto l’attenzione sui settori maggiormente colpiti da questi cambiamenti. “In modo particolare – spiega De Luca – l’effetto sarà sull’agroalimentare e sul settore farmaceutico. Dobbiamo sapere che subiremo dei colpi anche rilevanti. Bisogna aprire una trattativa con gli Stati Uniti, in cui ovviamente i personaggi non sono particolarmente affidabili. Io guardo al modo di presentarsi di Trump e di Musk, saranno interlocutori molto difficili. Se le cose trovano un punto di equilibrio andiamo avanti, altrimenti imboccheremo la strada delle ritorsioni nei dazi. Ma non credo che sia una strada che porti molto lontano. Ci auguriamo che anche a causa dei problemi che nasceranno prima o poi negli Stati Uniti America, come l’aumento dei prezzi al consumo, si raggiunga una posizione più equilibrata”. ha concluso il Presidente della Regione.
La dichiarazione di Coldiretti Salerno
Il presidente di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito ai problemi che i dazi porteranno sul suolo salernitano in materia di esportazioni. “La decisione del presidente Usa Trump di introdurre dazi sui prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi Europei danneggerà pesantemente le esportazioni anche in provincia di Salerno, in particolare di vino, olio, mozzarella e pomodori”.
Il presidente ha poi posto l’attenzione sui problemi di esportazione già esistenti dovuti alla guerra in Ucraina. “Negli ultimi due anni la guerra in Ucraina ha largamente penalizzato il nostro export. Vigeva e vige l’impossibilità dei nostri prodotti di arrivare nei supermercati di Ucraina e Russia. Si tratta di paesi che negli anni precedenti avevano garantito una buona fetta di esportazione per i nostri prodotti. Lo scoppio della guerra ha diminuito il valore dell’export nazionale verso quelle aree ma abbiamo compensato grazie all’export verso altri paesi e in particolare verso gli Stati Uniti. L’ennesima introduzione di dazi preoccupa perché torna a danneggiare le nostre produzioni. Gli Usa porranno nuove limitazioni nei mercati in cui fino a pochi mesi fa avevamo trovato sbocco. Si rischia di scatenare una guerra commerciale di dazi e controdazi, a scapito delle famiglie e delle nostre produzioni di eccellenza” ha concluso Enzo Tropiano.