“Scuola è uno dei vettori di contagio nelle famiglie”, De Luca torna in tv

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“Scuola è uno dei vettori di contagio nelle famiglie”, De Luca torna in tv. Stasera Vincenzo De Luca è stato ospite alla trasmissione Che Tempo Che Fa. Il giornalista Fabio Fazio ha posto diverse domande al Governatore tra cui il motivo del dietrofront sul lockdown e sugli scontri nella manifestazione di venerdì sera. “C’è una malessere sociale che aspetta risposte economiche rapide. Nella nottata di venerdì i protagonisti sono pezzi di camorra, antagonisti, neofascisti. La camorra ha interessa per spacciare la droga e vuole campo libero. La sceneggiata violenta è scattata venerdì scorsa. Abbiamo avuto due arresti di spacciatori: su questi episodi c’è stata troppa tolleranza. In Campania ci sono persone che rischiano di andare sotto usura per 1000 euro. Oggi la priorità assoluta sarebbe varare un piano di aiuto socio-economiche da parte del Governo. La gente deve avere la vita salva e il pane, tale da dare serenità a famiglia e imprese su modello della Campania“, ha risposto in diretta tv nazionale.

Il Governatore ha parlato anche dell’ultimo dpcm di Giuseppe Conte: “Non basterà. Livello contagio triplo rispetto a marzo, ma abbiamo apertura scuole e la stagione influenzale che aggraverà la situazione. Adesso non è possibile fare lo screening e il riempimento delle terapie intensive. O chiudere tutto per un mese o prendere misure intermedie: il Governo ha scelto la seconda strada. Abbiamo un problema sulla scuole, quel mondo è uno dei vettori di contagio nelle famigli”.  Intanto prima dell’intervista ha emanato la nuova ordinanza.

L’ORDINANZA DI DE LUCA

1. All’infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono  confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università.
2. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario.
3. Per le attività di ristorazione: divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020.
4. Confermato l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d’intesa con il Ministro della Salute.
5. Confermata per l’attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30.
Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale.
È stato dato mandato all’Unita di Crisi di valutare, insieme all’Anci, entro il 28 ottobre prossimo, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre).

LE PAROLE DI DE LUCA DOPO GLI SCONTRI DI VENERDI’

Subito dopo gli scontri De Luca affermò: “Si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Si applicavano le stesse  ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città“.

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