Denise Pipitone, la rivelazione dell'ex pm: «Era in auto con 3 persone della famiglia allargata»
Denise Pipitone, la rivelazione dell'ex pm: «Era in auto con 3 persone della famiglia allargata»

Arrivano nuove rivelazioni sul caso Denise Pipitone, questa volte dall‘ex pm Maria Angioni, che condusse le prime indagini sulla scomparsa di Denise. Intervenuto ieri mattina a “Mattino Cinque“, Angioni ha parlato della misteriosa auto che il giorno della scomparsa di Denise, viaggiando ad alta velocità, finì contro un paracarro di pietra e poi svanì nel nulla.

“Questa macchina che scappa e l’incidente che ha avuto – ha sottolineato il magistrato – è molto importante. A lungo ho ritenuto fosse la macchina con cui è stata portata via la bambina. Ricordo che oltre al meccanico, c’era anche una coppia. E ricordo che questa coppia aveva indicato un orario in cui aveva visto la macchina. Queste due  persone erano state avvicinate da un componente della ‘famiglia allargata’ della bambina, dopodiché avevano cambiato un po’ l’orario. Per questo motivo li avevo ascoltati più volte”. L’ex Pm ha aggiunto che “nel complesso dalle dichiarazioni di questi testimoni, e dalla dichiarazione del meccanico, era emerso che l’autovettura, correndo alla disperata, era andata a sbattere contro un paracarro di pietra. I testimoni avevano riferito anche la direzione, compatibile con una fuga dal luogo dove la bambina era scomparsa”.

“So tutto da 17 anni ma ho paura”, svolta sul caso Denise Pipitone

Denise Pipitone, spunta una nuova indiscrezione. A portare nuovamente sotto i riflettori la storia della bambina di quattro anni rapita il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo è un anonimo. Dopo aver inviato una lettera all’avvocato Giacomo Frattizza, ha scritto anche a “Chi l’ha visto?”: «Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura…». Qualche giorno fa l’avv. Frazzitta, legale della famiglia di Denise Pipitone, ammise di aver ricevuto una lettera anonima che conteneva degli elementi nuovi e in parte pertinenti al caso.

Una settimana fa il legale della famiglia, Giacomo Frazzitta, aveva rivelato di avere ricevuto una lettera anonima al suo studio contenente «elementi nuovi che abbiamo in parte riscontrato». Adesso una copia di quella lettera è stata recapitata anche alla redazione della trasmissione di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli, che in questi anni non ha mai smesso di occuparsi del caso. L’anonimo, che parla delle fasi successive al sequestro e fa riferimento anche ad alcuni testimoni oculari, dice di essere «sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto».

 

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