Detenuto si ammala di coronavirus in carcere e muore in ospedale: denuncia degli avvocati

Santa Maria Capua Vetere
Santa Maria Capua Vetere

Stamattina gli avvocati di Antonio Ribecco hanno sporto una denuncia alla Procura di Pavia. Secondo la Gazzetta del Sud i legali Gaetano Figoli del foro di Roma e Giuseppe Alfi del foro di Perugia hanno chiesto accertamenti sulle condotte del personale del carcere di Voghera e verifiche su eventuali comportamenti colposi e omissivi.

Il detenuto 60enne è stato arrestato lo scorso dicembre nell’inchiesta Infectio che ricostruisce le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Umbria. Ribecco è stato ritenuto capo-promotore di un’associazione mafiosa perciò è stato arrestato dalla squadra mobile di Perugia. In carcere l’uomo non avrebbe mostrato segni della malattia fino all’8 marzo quando ha raccontato i suoi disturbi influenzali durante un colloquio telefonico con la moglie.

Il 13 marzo l’imprenditore, ritenuto legale alla cosca di Nicolino Grande Aracri, ha confidato ai familiari problemi respiratori. Il 18 marzo la notizia della malattia è diventata pubblica. Ribecco è stato portato all’ospedale San Paolo di Milano poi è stato trasferito al San Carlo, dove è morto a metà aprile.

«Ai familiari non è stato mai comunicato che Ribecco stava male e che era stato trasferito in ospedale. È morto da solo senza che nessuno dei suoi parenti sapesse nulla. Vogliamo che la magistratura faccia chiarezza su quanto accaduto” ha spiegato l’avvocato Figoli.