«Mia figlia, disabile di 12 anni, è stata malmenata da tre bulle per qualche like su Instagram. Quando il branco la picchiava altri ragazzini euforici riprendevano la scena e trasmettevano tutto in diretta social. Questa è la più amara delle verità». La madre di Paola, 12 anni, (il nome è di fantasia) è incredula. Arrabbiata. Anche se la solidarietà che sta incassando in queste ore le solleva il morale. «Non siamo sole», ammette. Tra le prime a chiamare la donna due ministre sensibili a queste tematiche: la titolare del dicastero per le Disabilità, Erika Stefani e la collega Mara Carfagna, per il Sud e la Coesione Territoriale. «Non esistono giustificazioni né attenuanti a quanto è successo», sottolinea Stefani. Carfagna si è sincerata delle condizioni di salute della piccola e a breve incontrerà madre e figlia.

La vittima, però, a distanza di tre settimane dal pestaggio porta ancora addosso le ferite di ciò che è accaduto. Ieri, dopo l’ennesima visita in ospedale, i medici hanno aggiornato i giorni di prognosi: dai 21 iniziali sono arrivati a un totale di 37. Paola dovrà sottoporsi ancora a diverse sedute di fisioterapia prima di riprendersi.

Intanto corre parallela l’indagine. Il caso della 12enne bullizzata è arrivata alla procura dei minori. I carabinieri della compagnia di Montesacro hanno depositato ieri una dettagliata informativa in cui viene descritto, in modo minuzioso, ciò che è accaduto il due aprile in un parco a Roma nord e hanno indicato il reato di lesioni aggravate in concorso. I militari hanno già identificato le tre responsabili dell’aggressione. Lo riporta Il Messaggero.

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