Don Michele Barone, la setta e il sesso in chiesa «Abbassati, ne ho bisogno»

Emergono nuove sconcertanti rivelazioni sul caso di Don Michele Barone. Dopo i servizi sul caso della piccola Giada, una pioggia di segnalazioni si è abbattuta sulla redazione de Le Iene. E ciò che ne è emerso, se possibile, è peggio di quanto ci si potesse aspettare.

IL CASO DI GIADA

Il caso di Giada fu denunciato dalla sorella maggiore. La ragazza raccontò che la sorellina, affetta da disturbi psichici facilmente curabili nel giusto ambiente, veniva sottoposta a degli esorcismi. I genitori preferirono affidarla a Don Michele, e non ai medici. Così il prete le tolse i farmaci e decretò che Giada doveva mangiare solo latte e biscotti. Dopo una serie di violenti ‘esorcismi’, la sorella denuncia alle Iene. E Don Michele viene portato in carcere. La bambina, invece, si trova in un ambiente protetto e ha ripreso peso. Le novità emerse, però, nulla hanno a che fare con il caso della piccola Giada.

LE NUOVE RIVELAZIONI

Dei testimoni hanno raccontato dell’esistenza di una vera e propria setta di Don Michele. I partecipanti ufficiali erano circa 60, gli ufficiosi più di 100. In un video inedito, girato da uno dei componenti della setta, si vede il prete tenere una ragazza per un collare. La tira per i capelli e le sputa in bocca, perchè “la sua saliva è benedetta“. Poi, sono arrivate delle testimonianze scioccanti. “Ero in confessionale quando all’improvviso mi mise le mani sul seno. Don Michele ci provava con tutte”. “Mi prese la testa dentro la sagrestia e si fece fare un rapporto orale. Mi disse che ne aveva bisogno. Un’altra volta voleva costringermi ad un rapporto anale, dentro la chiesa“.

Don Michele Barone si trova in carcere, dove attende il processo dall’esito scontato.