Non si ferma la macchina di solidarietà per Gaetano Barbuto, il ragazzo aggredito e gambizzato a Sant’Antimo. Numerose iniziative messe in moto anche dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli e dal conduttore radiofonico de La Radiazza Gianni Simioli. I due, sin dai primi istanti, hanno seguito la vicenda ed offerto un sostegno la famiglia del ragazzo.

A Gaetano,  presso la sua abitazione a Sant’Antimo in via Spagna 19, sarà donata una speciale carrozzella elettrica da un ex campione di vela italiano, Alessandro Bernardini, originario di Desenzano del Garda ma che vive da circa vent’anni a Milazzo in Sicilia.

“Questa carrozzella apparteneva ad un mio zio, ex campione automobilistico. Dopo la sua scomparsa è stata affidata a me ed ho così pensato di donarla a qualcuno che ne avesse bisogno. Sono venuto a conoscenza della storia di Gaetano Barbuto e così ho deciso che dovesse essere lui la persona alla quale destinare la speciale carrozzella elettrica, bisogna fare in modo che gli si possa restituire, almeno in parte, quella mobilità che gli è stata tolta con la violenza.

Le parole di solidarietà a Gaetano

“Consegnerò personalmente io la carrozzella al ragazzo. Ma voglio fare di più coinvolgendo tante persone nella raccolta fondi che permetterà a Gaetano di poter acquisire le gambe bioniche che potranno farlo camminare. E se vuole, fargli praticare dello sport”- ha raccontato Bernardini.

“Siamo commossi da questo grande movimento solidale che si è creato attorno alla vicenda di Gaetano Barbuto, dovrà tornare camminare, quando lui si alzerà di nuovo in piedi lo farà tutta la gente perbene della nostra terra desiderosa e bisognosa di rivincita e di riscatto nei confronti della violenza, della criminalità e dell’ingiustizia. Il prossimo passo sarà appunto ottenere giustizia per Gaetano e la sua famiglia, bisogna trovare dei colpevoli”– hanno commentato Borrelli e Simioli.

L’iniziativa per Gaetano Barbuto, i 99 Posse ricantano la loro hit

E proprio Simioli si è fatto promotore di un’iniziativa molto forte, chiedendo ai 99 Posse di riscrivere il testo del ritornello del loro brano più conosciuto, Curre curre guagliò, che in onore di Gaetano Barbuto è diventato Curre curre Gaetà. “Quando ho proposto la cosa al resto della band, hanno accettato subito senza farmi nemmeno terminare il racconto”. Queste le parole di Valerio Jovine, uno dei membri dello storico gruppo napoletano, raggiunto telefonicamente durante il programma

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