Esame di abilitazione alla professione forense 2019, la commissione di Napoli presieduta dall’avvocato di Giugliano Giovanni Abbate

L'avvocato penalista Giovanni Abbate

Ben 4026 aspiranti candidati, tre giorni di sessione, tre padiglioni: questi i numeri dell’esame di avvocato 2019, svoltasi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Quest’anno la commissione d’esame per l’abilitazione alla professione di avvocato, presso la Corte di Appello di Napoli, è stata presieduta dall’avvocato penalista Giovanni Abbate, di Giugliano, patrocinante in Cassazione; il primo del neonato Consiglio dell’Ordine degli avvocati presso il Tribunale di Napoli Nord, nominato a ricoprire tale delicato incarico. La presidenza verrà assegnata a Napoli Nord, per turnazione, di nuovo tra 14 anni.

Dopo l’indagine per corruzione del 2017, che vede iscritti nel registro degli indagati due dipendenti della Giustizia, quest’anno i controlli sono stati molto più serrati. Tutto si è svolto in maniera regolare. Unici intoppi sono stati i brevi ritardi dovuti a qualche furbetto, che ha tentato di disattivare alcuni dissuasori che schermano il segnale dei cellulari e delle altre apparecchiature elettroniche. La Vigilanza ha prontamente segnalato l’incidente ai responsabile del Mise, che li ha riattivati poco dopo, pertanto ha funzionato al meglio tutto il sistema di schermatura. Due candidati, sorpresi a usare il telefonino, sono stati espulsi.

I posti preassegnati, recanti il medesimo numero identificativo dei candidati, ha consentito agli stessi di non accalcarsi già dalle prime ore del mattino ai varchi, consentendo altresì  l’accesso più regolato ed ordinato all’interno dei padiglioni. Una procedura utilizzata in tutti i concorsi pubblici, che rappresenta, però, una svolta “epocale” per l’esame all’abilitazione della professione forense a Napoli.

Preciso e scrupoloso il lavoro svolto dalla commissione presieduta dall’avvocato giuglianese Giovanni Abbate nonchè delle altre dodici sottocommissioni. La correzione degli elaborati non avverrà a Castel Capuano, ma presso la Corte di Appello di Milano, mentre la commissione di Napoli correggerà quelli di Roma. L’avvocato Abbate, soddisfatto per lo svolgimento della prova, svoltasi per tre giorni comunque estenuanti per tutti, ha rivolto un saluto ai candidati augurando loro “il superamento dell’esame scritto, una seria preparazione per gli esami orali e di esercitare, poi, la nobile professione di avvocato con dignità, correttezza, onestà, nell’adempimento del proprio dovere e di indossare con onore la toga in difesa dei diritti altrui”. “Un sentito ringraziamento al presidente vicario della Corte di Appello di Napoli, dott.Eugenio Forgillo, per la vicinanza e presenza costante, all’ispettore ministeriale avv. Maurizio Capri per l’equilibrio usato, ai colleghi presidenti e commissari d’esame, ai funzionari e personale amministrativo per la preziosa collaborazione, alle forze dell’ordine, e in particolare alla Polizia Penitenziaria per la diligente vigilanza”.