Raid sull’Asse Mediano, i profili dei due banditi: lo zio di uno di loro ucciso nella prima faida

Sono due ‘figli d’arte’ i due giovani finiti in manette perchè accusati di aver effettuato la rapina sulla rampa in uscita di viale Umberto Maddalena. Dopo Giovanni Vinciguerra, 20enne de lotto T/b di Scampia (nonchè nipote del boss scissionista Arcangelo Abete) si è poi costituito presso il commissariato di Secondigliano il suo complice 18enne, Giovanni Paladini, ossia colui che nel famoso video pare accorgersi che qualcuno lo sta riprendendo. Si tratta di un nome conosciuto alle forze dell’ordine: lo zio, Pasquale Paladini, fu infatti ucciso nel gennaio del 2005 durante la prima faida. Il fratello Donato invece sconta i domiciliari sempre per rapina. Vinciguerra e Paladini invece rispondono di rapina aggravata, possesso di armi e ricettazione visto che il mezzo utilizzato per i loro raid era rubato.

L’arresto di Vinciguerra

Si chiama Giovanni Vinciguerra, ha 20 anni ed è di Scampia (lotto T/B) la prima persona fermata stamattina dagli agenti del commissariato di Secondigliano. E’ accusato, insieme ad un altro complice identificato ma non ancora catturato, di rapina aggravata. Il video del colpo sull’Asse mediano nei pressi dell’uscita di viale Umberto Maddalena ha fatto il giro del web. Grazie a quelle immagini e ai riscontri effettuati sul territorio gli agenti hanno individuato uno dei due rapinatori e l’hanno arrestato dopo un inseguimento conclusosi nei pressi del Quadrivio. Il complice è riuscito a scappare e da stamattina sono in corso controlli nella zona delle Case celesti per rintracciarlo.  Da settimane arrivavano segnalazioni di raid compiuti nei pressi delle uscite dell’asse perimetrale: i rapinatori, approfittando del traffico, riuscivano a compiere i raid ai danni degli automobilisti incolonnati con le loro auto. Il video postato ieri aveva subito innescato le ricerche da parte delle forze dell’ordine.

Il profilo di Vinciguerra

Giovanni Vinciguerra è stato bloccato dopo un lungo inseguimento conclusosi al Quadrivio di Secondigliano. Il giovane, 20 anni di Scampia, è figlio della sorella di Arcangelo Abete boss degli Scissionisti. Era lui a guidare il mezzo immortalato da un video durante quei drammatici attimi sull’asse mediano. Il complice, identificato ma al momento irreperibile, risponde invece di concorso in rapina plurima, possesso di armi e ricettazione visto che il mezzo utilizzato per i raid era rubato