Alla Corte di Assise di Appello di Napoli, la Procura Generale, nella sua requisitoria, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. In primo grado, al termine del rito abbreviato, erano stati condannati Pasquale Punzo a 18 anni di reclusione, Vincenzo D’Angelo a 18 anni e Raffaele Boccia a 4 anni, per i reati di triplice omicidio con dolo eventuale, caporalato e lavoro nero, fabbricazione e detenzione di ordigni esplosivi.
Punzo ha rinunciato all’appello, ottenendo la riduzione della pena di un sesto prevista dalla legge. D’Angelo e Boccia hanno invece impugnato la sentenza di primo grado. Il riconoscimento del dolo eventuale richiama, pur nella diversità delle circostanze, il procedimento relativo alla strage della ThyssenKrupp di Torino del 2007, diventato un riferimento nel dibattito sulle responsabilità penali per le morti sul lavoro.
Il 13 novembre sono previste le arringhe delle parti civili, assistite dagli avvocati Massimo Viscusi, Francesco Pepe, Nicoletta Verlezza, Angelo Melone, Alessandra Cassandra e Ferdinando Letizia. Il 27 novembre, invece, sono in programma le arringhe degli imputati e la sentenza.

