Scarcerato ma di fatto ancora in carcere. È questa la singolare posizione in cui si trova da due settimane Fabio Luino indicato come vicino al clan Veneruso-Rea di Casalnuovo. Luino è stato scarcerato qualche settimana fa dal tribunale di Lecce in accoglimento delle argomentazioni del suo legale, l’avvocato Tiziana Areniello. Luino da allora è però ancora in carcere in quanto il gip di Napoli ancora non ha revocato la custodia cautelare per altra ordinanza eseguita nei confronti di Luino successivamente e mentre ancora scontava la pena. Una situazione paradossale evidenziata dal suo legale, l’avvocato Tiziana Areniello: “Quanto accaduto rappresenta una grossa lesione del diritto alla salute e dei diritti umani. Non si può tenere in carcere una persona che di fatto non può stare lì per i gravi problemi di salute e una CTU di 2 medici che rilevano l’assoluta incompatibilità col carcere del Luino!”. Il legale, insieme ai familiari di Luino, ha già interpellato il Garante Nazionale dei detenuti e prospetta ricorso presso la Corte di giustizia Ue.
Scarcerato dal Tribunale ma senza revoca, appello dei familiari di Luino
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