“Questa storia durerà ancora in modo significativo, non saranno tempi brevissimi. Dubito che vedremo il picco domenica. Anche perché, cosa significa il picco? Il picco si verifica in una zona. E nelle altre città?”. Sono le parole del professor Massimo Galli, ospite di Dritto e Rovescio. “Dobbiamo beccarci ancora tutta l’onda lunga delle infezioni avvenute prima dell’introduzione delle misure restrittive. Il virus ha potuto aggirarsi indisturbato per quasi un mese, circa dal 25 gennaio. Da qui in poi è estremamente importante avere la possibilità di circoscrivere. Far stare la gente a casa è il primo provvedimento. In Lombardia abbiamo messo letti ovunque, siamo al limite”, aggiunge.

Le parole del prof. di Milano però cozzano con le sue parole espresse lo scorso febbraio quando disse in un convegno che in Italia era tutto sotto controllo. Galli all’inizio di febbraio nel corso di un incontro organizzato dall’Ordine dei medici di Milano: “La malattia da noi difficilmente potrà diffondersi”.

[Video]. La Lombardia rivendica il primato sul farmaco anti virus, la risposta del prof. Ascierto da Napoli è da applausi

Ci deve dare atto che il protocollo è un protocollo al quale ha lavorato all’Ospedale Tumori di Napoli”. Con queste poche e dirette parole il dottore napoletano Ascierto ha spento la polemica innescata dal prof. Galli di Milano che ieri nella trasmissione su Rai 3 rivendicava che erano stati i medici lombardi a sperimentare per primo il farmaco utilizzato per combattere gli effetti del covid 19.

“Il Tocilizumab è un farmaco ben conosciuto che noi oncologi e gli ematologi usiamo per gli effetti collaterali di alcuni tipi di immunoterapia. Nel caso del COVID-19, non agisce direttamente sul virus ma sulle sue complicanze. Oggi le evidenze sono buone e i dati incoraggianti, qui in Italia ma anche in Cina, con la quale siamo sempre in contatto. Uno studio clinico è però necessario e studiare il virus altrettanto! Aiutateci a sostenere il Pascale e la ricerca sul coronavirus!”, ha detto il prof Ascierto rispondendo a Galli.

Il prof di Milano aveva detto in trasmissione:“Non facciamoci sempre riconoscereQueste sperimentazioni sono in atto da diverso tempo in Cina. Abbiamo fra i vari centri delle zone più colpite ormai qualche centinaio di pazienti trattati in questo modo. Non facciamo quelli che non danno a Cesare quello che è di Cesare e ai cinesi quello che è dei cinesi. Non è un anti-virale. E dobbiamo capire esattamente il momento in cui va utilizzato. Non esageriamo a fare provincialismi di varia natura”.

 

“Figuraccia di Paolo Ascierto”, è bufera social contro il servizio di Striscia la Notizia

Ci deve dare atto che il protocollo è un protocollo al quale ha lavorato all’Ospedale Tumori di Napoli”. Con queste poche e dirette parole il dottore napoletano Ascierto ha spento la polemica innescata dal prof. Galli di Milano che nella trasmissione andata in onda due sere fa su Rai 3 rivendicava che erano state prima alcune strutture sanitarie cinesi e poi i medici lombardi a sperimentare per primo il farmaco utilizzato per combattere gli effetti del covid 19.

A questo proposito ha fatto molto scalpore il servizio di Striscia la Notizia andato in onda ieri sera e titolato “La figuraccia di Paolo Ascierto”. In tanti hanno contestato il tg satirico di Canale 5, sfogando sui social la propria indignazione e contrassegnandola con l’hashtag #IoStoConAscierto. In poche ore, da Twitter a Facebook, dove addirittura veniva creato un gruppo, erano centinaia i post con cui le persone, anche personaggi famosi, si schieravano dalla parte del medico napoletano.

 

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