Juve-Napoli, inizia la guerra legale sul 3-0 a tavolino

Sarà guerra legale tra il Napoli con De Laurentiis e la Juve con Agnelli
Sarà guerra legale tra il Napoli con De Laurentiis e la Juve con Agnelli

Il Napoli non si presenta a Torino e la Lega s’infuria. Non c’erano presupposti che legittimavano il rinvio della partita. Motivo per cui domani il giudice sportivo Mastrandrea notificherà, con ogni probabilità, il 3-0 a tavolino in favore della Juventus. E, previsto dal codice di giustizia sportiva per chi non si presenta, c’è anche un punto di penalizzazione. Oltre all’inchiesta che verrà aperta dalla procura federale. De Laurentiis ha già fatto sapere che ricorrerà in tutte le sedi e ha anche minacciato causa alla Lega del presidente Dal Pino. Lo riporta La Gazzetta dello Sport. 

Parla l’avvocato del Napoli su Juve Napoli

Il legale del Napoli Mattia Grassani è intervenuto ai microfoni della ‘Domenica Sportiva’. Ha chiarito la posizione del club dopo la mancata partenza per Torino al fine di disputare la gara contro la Juventus. “Il Napoli non è partito perché , ha ricevuto in rapida successione una comunicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 1 di Napoli e dell’ASL 2 di Napoli. Alle 18.25 quando il Napoli era in pullman da Castelvolturno pronto a dirigersi all’aeroporto, è arrivato anche un provvedimento del capo di gabinetto della Regione Campania che vietava la partenza.

Il Napoli era di fronte ad un bivio. O trasgredire due provvedimenti dell’entità locale, unica a gestire i casi Covid e un provvedimento del Governatore della Regione Campania, o rimanere a casa per rispettare le leggi dello Stato. I protocolli e la circolare del 18 giugno e non giocare una gara di calcio e rischiare anche problemi penali. In questa situazione hanno optato per il rispetto di protocolli chiarissimi che ritenevano non sussistenti le condizioni per partire da Napoli verso Torino, indipendentemente dal fatto che l’areo fosse privato o meno. Sarebbe stato diverso in caso di una gara casalinga, credo che la scelta sia stata di grande responsabilità e l’incontro di domani tra il ministro Spadafora e Dal Pino possa chiarire questo problema“.

Perché le altre Asl non sono intervenute in altre squadre?

Non lo sappiamo cosa hanno fatto altre ASL, dobbiamo capire se erano gare in trasferta o casalinghe. Non è un diritto di una società giocare in deroga per spostarsi da una regione all’altra ma è facoltà dell’ente locale di concedere o meno questa deroga. Nel momento in cui questa deroga non viene concessa e viene messo per iscritto ieri due volte dall’entità locale e una governativa e oggi ribadita dalle autorità sanitarie, il Napoli ha in mano cinque comunicazioni che dicono che mancano le condizioni per affrontare questa trasferta“.

Farete ricorso in caso di 3-0 a tavolino?

Il Napoli ha chiesto semplicemente un rinvio, non voleva non giocare la partita. Il 3-0 a tavolino è da verificare. Perché non basta non presentarsi ad una gara per la vittoria a tavolino. Se ci sono comprovate questioni oggettive, e in questo caso la legge dello Stato prevale sui regolamenti sportivi, noi riteniamo che anche in sede di Giudice Sportivo.  Quando nei prossimi giorni verranno valutati i rapporti di gara, i documenti che il Napoli ha prodotto e le richieste di rinvio documentate, si possa procedere al rinvio della gara in un momento successivo. Se dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, il Napoli non accetterà in alcun modo questo provvedimento che riterrebbe offensivo nel comportamento pienamente ligio dei propri tesserati. Ricorrerà sia alla Corte sportiva d’appello e al Coni per stabilire la verità in cui una partita di pallone non può venire prima della salute di centinaia di persone“.

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