La credevano morta per Covid, si sveglia nella bara prima della cremazione: si grida al miracolo in India
La credevano morta per Covid, si sveglia nella bara prima della cremazione: si grida al miracolo in India

La credevano morta ed era tutto pronto per la cremazione. Ma poco prima che il forno si accendesse si è svegliata nella bara in preda a una crisi di panico. Il fatto è accaduto in India ed è riportato da Dagospia che ha tradotto un articolo del DailyMail. La donna, 76 anni, era stata respinta da molti ospedale. Era malata di Covid e alla fine ha perso conoscenza durante uno dei trasferimenti in ambulanza.

Tutti la credevano morta tanto che il suo corpo era stato messo in una bara e ci si preparava alla cremazione. Ma pochi istanti prima l’anziana donna ha dato segni di vita rianimandosi. Una volta che si è resa conti di quello che stava per accadere, e il pericolo scampato di essere bruciata ancora viva, ha iniziato a piangere e gridare. A quel punto è stata portata in ospedale e assistita.

L’anno scorso il ministero della Salute indiano ha pubblicato le linee guida per la cremazione delle persone morte di Covid, con misure speciali ordinate per evitare qualsiasi potenziale reinfezione. Nel Paese, a causa del dilagare della Variante Indiana, la situazione è sempre più critica.

Scienziati: ‘Il Covid sarà endemico, possibili nuove ondate’

Il mondo sta entrando in una “age of pandemics”. Lo afferma il panel di 26 scienziati provenienti da tutto il mondo nel rapporto pubblicato sul sito della Commissione Europea in occasione del Global Health Summit di oggi e rilanciato dall’Iss.

“Gli sforzi di oggi per affrontare il Covid-19 – avvertono gli esperti – dovrebbero includere investimenti e misure di risposta che abbiano il maggior potenziale possibile per un miglioramento sostenibile della prevenzione, inclusi gli investimenti in risorse umane e nella loro formazione, della preparazione e della risposta alle minacce globali per la salute”.

“La probabile traiettoria per il SarsCoV2 è di diventare endemica con dei focolai stagionali a causa della diminuzione dell’immunità naturale, della copertura globale insufficiente dei vaccini e/o dell’emergere di nuove varianti non controllate dai vaccini attuali. Nuove ondate epidemiche sono possibili soprattutto nei paesi con bassa copertura vaccinale”. E’ quanto aggiunge il panel di 26 scienziati. “Un’equità globale nell’accesso alle risorse”, avvertono, “è sia un imperativo morale che un’esigenza critica per il controllo della pandemia”.

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