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Foto di archivio

Nel decreto Sostegni-bis sono state bloccate le cartelle esattoriali ed è previsto un contributo 1600 euro per i lavoratori stagionali. Nel dettaglio disposta la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali e dei pignoramenti. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’agente della riscossione nel periodo dal 1 maggio 2021 alla data di entrata in vigore del presente decreto. Nel decreto prevista anche un’indennità una tantum di 1.600 euro per i lavoratori stagionali e in somministrazione del turismo e dello spettacolo.

“Contributo di 500 euro al mese in aggiunta al reddito di cittadinanza”, la proposta di De Luca

Anche durante questo venerdì il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha tenuto la sua consueta diretta. Oltre a parlare della situazione Covid, ha affrontato anche il tema del reddito di cittadinanza. 

 “E’ andato avanti il concorso per assumere 650 giovani nei centro dell’impiego. Per loro ci sarà un contratto a tempo indeterminato. Siccome facciamo fatica a trovare lavoratori stagionali propongo, senza far perdere a nessuno il reddito di cittadinanza, le aziende possono dare in aggiunta 500 euro al mese“. De Luca è pronto a proporre una modifica al Reddito di Cittadinanza, per far cessare la crisi dei stagionali.

De Luca e i lavoratori stagionali

I giovani percettori del reddito di cittadinanza impegnati come lavoratori stagionali per due o tre mesi, ricevendo uno stipendio di 500 euro al mese in aggiunta al beneficio. E’ la proposta del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha riferito nel corso di una diretta Facebook di aver raccolto, nel corso di una sua recente visita a Battipaglia, l’allarme di molti imprenditori.  “Fatichiamo a trovare lavoratori stagionali nelle aziende agricole, di trasformazione agricola, negli stabilimenti balneari” – ha spiegato De Luca. “Perché molti extracomunitari non ci sono più e, soprattutto, il reddito di cittadinanza ha determinato delle distorsioni”.

La proposta sul lavoro stagionale

“Molti preferiscono il reddito di cittadinanza e magari fanno anche un lavoro in nero per non perderlo. Sono assolutamente d’accordo a dare un reddito a chi non ha il pane, ma non sono d’accordo a tollerare speculazioni e parassitismo. Quindi la proposta è che le aziende possano dare, in aggiunta al reddito, 500 euro al mese. Per cui un giovane potrà aggiungere ai 750 euro altri 500 euro per due o tre mesi, continuando, dopo il periodo di lavoro stagionale, a mantenere il reddito di cittadinanza.

Mi pare una cosa dignitosa, si fa anche un lavoro di moralizzazione e trasparenza e facciamo una cosa utile per loro, per lo Stato e per le imprese che non trovano più manodopera stagionale”.

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