La vendetta trasversale della camorra di S. Antimo, ordigno contro i parenti del pentito del clan Puca

Il pentito Claudio Lamino

Emergono particolari importanti dopo l’esplosione causata sabato notte da un ordigno è posizionato e fatto esplodere davanti al portone di un palazzo al civico 25 di via Roma.
L’avvertimento era per i parenti del pentito del clan Puca Claudio Lamino Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma della locale tenenza, coordinati dalla Compagnia di Giugliano, ed i colleghi del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Per gli inquirenti, dunque, si è trattata di una minaccia rivolta ai parenti del pentito che non c’entrano niente con la camorra ma che pagano la loro parentela con il collaboratore di giustizia. Nelle ultime settimane noi di InterNapoli.it abbiamo pubblicato diversi articoli con le dichiarazioni di Lamino.  In basso un articolo con le dichiarazioni sul clan Puca

 

Camorra a Sant’Antimo, il pentito: «Mai rubato i soldi dell’edilizia ai Puca, 400mila euro a liberi professionisti…»