La piaga della cosiddetta “cannibalizzazione” delle automobili ha ormai raggiunto livelli di allarme rosso a Napoli e in tutta la provincia. Non ci troviamo più di fronte a semplici ed episodici atti vandalici o furti d’opportunità, ma a una vera e propria attività criminale e predatoria capillarmente organizzata. Banda di malviventi perlustrano le strade cittadine durante le ore notturne per smantellare in pochissimi minuti componenti ad alto valore commerciale: impianti stereo, sistemi di navigazione, gruppi ottici, volante e centraline. Un mercato parallelo e florido che trova il suo canale primario di riciclaggio nelle piattaforme di compravendita online tra privati, dove pezzi dal valore di migliaia di euro vengono rimessi in circolo a prezzi irrisori, alimentando un circolo vizioso che devasta le tasche dei cittadini e la sicurezza dei quartieri.
L’ultimo grave episodio è stato segnalato da un cittadino residente a Firenze per lavoro che, tornato a Napoli per qualche giorno, ha ritrovato la propria Jeep Renegade letteralmente smembrata in via Bonito, nel quartiere Vomero. Tra la notte del 9 e la mattina del 10 ottobre, ignoti hanno distrutto il deflettore anteriore per penetrare nell’abitacolo e asportare l’intero sistema infotainment, i fari anteriori, i fari posteriori e le casse audio interne. Il danno complessivo stimato per il riacquisto e il ripristino con pezzi originali ammonta a circa 7.200 euro. La beffa ulteriore è arrivata sul web: a distanza di pochissime ore dal furto, su siti di annunci sono comparsi annunci relativi a sistemi di infotainment e fari per Jeep Renegade a prezzi stracciati (tra i 100 e i 250 euro), venduti da soggetti localizzati principalmente nell’area della provincia di Napoli e nel nolano. L’accaduto è stato prontamente denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Napoli Vomero – Arenella.

