Rischiava una pena di vent’anni. E invece alla fine se l’è cavata con una condanna an otto anni Roberto Alfio Maugeri indicato come il nuovo reggente del clan Angelino di Caivano. Il gup Bianco ha assolto Maugeri da tutte le estorsione contestategli condannandolo solo per associazione sposando la linea seguita dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe Perfetto e Dario Carmine Procentese mentre l’altro imputato, Giovanni Barra, nonostante lo status di collaboratore di giustizia, è stato condannato a 7 anni essendogli riconosciute tutte le estorsioni.
I due furono arrestati nel luglio dello scorso dai carabinieri per associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata. In azione i militari del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Dall’inchiesta emersero diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori di Caivano, dove i due avevano assunto ruoli apicali nell’ambito di un’organizzazione camorristica.
Nelle carte dell’inchiesta emerse anche che il gruppo nel luglio del 2023 tentò di imporre un’estorsione alla Harmont & Blaine. Barra e Roberto Alfio Maugeri si erano imposti come organizzatori dell’attività del clan Angelino-Gallo, infatti, il primo si doveva occupare in prima persona della richiesta di pizzo da 1500 euro ai danni della nota azienda di abbigliamento.
La tentata estorsione del clan di Caivano a Harmont & Blaine


