Antonio natale Caivano
"Mamma, sto con Domenico...", le ultime parole di Antonio Natale prima della scomparsa: fari puntati su 3 persone

Emergono nuovi ed inquietanti particolari nella scomparsa di Antonio Natale. Il 22enne di Caivano ha fatto perdere le sue tracce dal 4 ottobre. Da quel giorno, intorno alle 16, è uscito dicendo alla madre che sarebbe andato con un amico a Napoli. Non vedendolo rientrare la madre ha provato più volte a chiamarlo senza successo e da quel momento è scattato l’allarme. Non aveva con sé i documenti.  Sette giorni senza notizie e la preoccupazione aumenta tra i familiari e gli amici. Don Patriciello ha fatto su Facebook un nuovo appello, mentre, nei giorni scorsi diverse persone si sono incontrate per fare delle ricerche spontanee nei pressi dei regi lagni, perlustrando una grande zona periferica.

La testimonianza dei familiari di Antonio Natale a Radio Marte

A parlare nella trasmissione La Radiazza di Gianni Simioli a radio Marte sono il fratello e la sorella di Antonio. “Chiamò la mamma quel giorno della scomparsa e disse al telefono che era con il suo amico Domenico. Il tono con cui lo disse era abbastanza preoccupante. Inoltre oltre a Domenico c’erano anche lo zio ed il cugino, due persone che al momento risultano irreperibili. Invece questo suo amico Domenico è stato dalla polizia ed ha raccontato diverse versioni. Siamo molto preoccupati, anche perchè Antonio ultimamente frequentava brutta gente, persone dedite allo spaccio, ed infatti nostra madre voleva denunciarlo. Lui ha sempre fatto il pizzaiolo, ha lavorato all’estero ma da quando era tornato a Caivano aveva iniziato a frequentare brutte compagnie”. I familiari parlano inoltre di un dettaglio. “L’auto di questo Domenico al ritorno dal giro da Napoli mostrava segni evidenti di un incidente stradale. In poco tempo l’ha fatta riparare, come se dovesse nascondere qualcosa. Poi lo zio ed il cugino sono spariti nel nulla. Domenico ha detto che al ritorno del giro a Napoli hanno lasciato Antonio al Bronx di Caivano, ma è una zona desolata e buia, nostro fratello non si sarebbe mai fatto lasciare lì. Temiamo per la sua vita, chi sa qualcosa parli”, dicono i familiari di Antonio che vogliono organizzare anche una fiaccolata contro lo spaccio di droga nel parco Verde.

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