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giovedì, Ottobre 6, 2022
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Si trasferisce dalla Lombardia a Marano, la denuncia: “Qui troppo degrado, rischiamo la vita”


“Mi sono trasferita qui a Marano da Lecco perché con il Covid abbiamo perso il lavoro e ora siamo a casa dei miei suoceri. Abbiamo un bimbo piccolo di 14 mesi, ma non ci aspettavamo una situazione così grave”. A parlare è una cittadina residente in via Pendine-Casalanno, stradina al confine tra Marano e Quarto. Ad ogni ondata di maltempo la strada è inondata da fango e spazzatura. Quando qualcuno si trova a percorrerla nel momento dell’ondata di pioggia si rischia addirittura la vita. “Inutili le denunce – afferma la residente – se dovesse succedere qualcosa di grave sarebbe una strage annunciata”. 

Degrado a Marano, la denuncia

Le immagini, girate da una donna alla nostra redazione, sono chiarissime e sconcertanti: l’acqua piovana riempie le strade come torrenti in piena creando profonde buche nel manto stradale. Inoltre sull’asfalto sono trascinati rifiuti di ogni sorta, dai sacchetti dei spazzatura agli scarti di elettrodomestici.

Le denunce ignorate delle vittime

Sono tante le denunce presentate all’Amministrazione comunale, alla Polizia Municipale di Marano e alla Regione dagli abitanti del posto, tutte però rimaste inascoltate. “Anche uscire di casa per andare a fare la spesa o portare un proprio figlio a scuola può essere una questione di vita o di more”, denunciano arrabbiati i cittadini. La speranza è che dopo questa ennesima denuncia si muova qualcosa. Lo scempio è sotto gli occhi di tutti, è ora che la città di Marano alzi la testa e ritrovi la sua dignità di paese civile.

Degrado a Marano, la denuncia

Le immagini, girate da una donna alla nostra redazione, sono chiarissime e sconcertanti: l’acqua piovana riempie le strade come torrenti in piena creando profonde buche nel manto stradale. Inoltre sull’asfalto sono trascinati rifiuti di ogni sorta, dai sacchetti dei spazzatura agli scarti di elettrodomestici. 

Le denunce ignorate delle vittime

Sono tante le denunce presentate all’Amministrazione comunale, alla Polizia Municipale di Marano e alla Regione dagli abitanti del posto, tutte però rimaste inascoltate. “Anche uscire di casa per andare a fare la spesa o portare un proprio figlio a scuola può essere una questione di vita o di more”, denunciano arrabbiati i cittadini. La speranza è che dopo questa ennesima denuncia si muova qualcosa. Lo scempio è sotto gli occhi di tutti, è ora che la città di Marano alzi la testa e ritrovi la sua dignità di paese civile. 

 

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