HomeCronacaMorì schiacciata dal cancello a Mugnano, condanna definitiva per l'imputato

Morì schiacciata dal cancello a Mugnano, condanna definitiva per l’imputato

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La Corte di Cassazione, rigettando il ricorso presentato dagli avvocati dell’imputato, ha messo la parola fine al procedimento giudiziario sulla morte di Maria Adamo, la donna deceduta nel 2018 a Mugnano. La 60enne perse la vita a causa dei gravi traumi riportati per la caduta di un cancello della casa dove abitava: la mattinata dell’11 dicembre la donna era appena uscita con l’auto e stava richiudendo il cancello quando il cedimento di una staffa ha provocato la caduta del pesante cancello.

La famiglia di Maria Adamo

Malgrado i soccorsi per Maria Adamo non ci fu nulla da fare. Nel dicembre 2025 la Corte di Appello di Napoli ha confermato la sentenza emessa dal tribunale di Napoli Nord nei confronti del proprietario dell’abitazione a cui venne inflitto un anno di reclusione per omicidio colposo. “Soddisfazione” è stata espressa dal difensore della famiglia di Maria Adamo, l’avvocato Sergio Pisani, “con la sentenza della Cassazione si chiude una vicenda tragica e dolorosa“. Secondo i giudici l’imputato si era reso protagonista di una serie di omissioni (mancata manutenzione e mancato rispetto delle norme vigenti) ritenute alla base del cedimento.

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