I funerali di Greta Astarita e del piccolo Nicolò si terranno oggi alle 11.30 nella basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento. La giovane donna, 33 anni, è morta il 10 ottobre all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dopo un parto prematuro d’urgenza. Il neonato, venuto al mondo al settimo mese di gravidanza, l’aveva preceduta di poche ore.
Il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con la cerimonia funebre. Nell’ordinanza firmata oggi, il primo cittadino ha sottolineato il “comune sentimento della popolazione, profondamente colpita dalla prematura e tragica scomparsa della dolce e giovane mamma Greta Astarita e del suo piccolo Nicolò”.
La ricostruzione dei fatti e il primo esito dell’autopsia
Greta Astarita si era recata all’ospedale San Leonardo per forti dolori, ma era stata dimessa dopo alcuni accertamenti. Le sue condizioni si sono poi aggravate ed è stata riportata nella struttura, dove ha partorito prematuramente Nicolò. Il bambino è morto poco dopo la nascita; la madre è deceduta alcune ore più tardi.
Una trombosi massiva potrebbe aver causato la morte di Greta. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia. Gli accertamenti medico-legali avrebbero evidenziato uno «stato trombotico massivo», con la presenza di più trombi.
È una prima indicazione sulle possibili cause del decesso. Saranno gli ulteriori esami e il confronto con le cartelle cliniche a chiarire come si sia sviluppata la condizione.
Sulla vicenda la procura di Torre Annunziata, diretta dal procuratore Nunzio Fragliasso, ha aperto un’inchiesta per duplice omicidio colposo in ambito sanitario. Sono dieci i sanitari iscritti nel registro degli indagati: otto dell’ospedale San Leonardo e due dell’ospedale del Mare di Napoli. La procura ha anche disposto il sequestro delle cartelle cliniche.
