Come accaduto in altri istituti della città di Napoli e in provincia, da oggi anche il liceo classico di Torre del Greco risulta occupato. Ad annunciare l’iniziativa degli studenti dell’istituto di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa è un lungo striscione posto all’esterno di alcune aule poste al primo piano: “De Bottis occupato” recita.
A motivare i ragazzi, le ragioni legate al loro futuro e i timori relativi al Decreto Scuola. Non è escluso che la forma di protesta adottato dai liceali torresi possa andare avanti fino alla manifestazione nazionale annunciata per fine mese.
Nuovi disordini nelle scuole a Napoli, occupata sede dell’Orientale di Palazzo Giusso
Un gruppo di studenti, insieme al Collettivo Demand, stamattina hanno occupato Palazzo Giusso, una delle sedi dell’Università L’Orientale, “per denunciare il carovita, lo smantellamento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa studentesca”.
“In una congiuntura storica segnata da una frattura internazionale che ci porta ogni giorno di più verso il baratro abbiamo deciso di prendere posizione e di organizzarci per provare a lanciare una scossa – spiegano – La condizione di uno studente oggi si fa più insostenibile ogni anno che passa. Con un caro affitti sempre più fuori controllo e un carovita sempre più insostenibile, con la possibilità di trovare solo lavoro precario e mal pagato. Abbiamo deciso di occupare la nostra università non per gusto o per piacere, ma perché riteniamo che ormai non ci sia altra maniera per rendere visibile un disagio verso cui le istituzioni sopra di noi sono cieche e sorde”.
Liceo Umberto devastato con estintori, fumo nelle aule
La stagione delle occupazioni studentesche negli istituti scolastici napoletani sta degenerando in una serie di episodi di pura illegalità, baccano e vandalismo, ben lontani dai reali temi del dibattito e della protesta civile.
Negli ultimi giorni si registrano situazioni del tutto fuori controllo in diverse scuole della città. Al Liceo Rossini di Fuorigrotta, la palestra appena ristrutturata è stata vandalizzata da alcuni giovani entrati con due scooter e quattro persone a bordo, senza casco, sfrecciando sul parquet tra cori e clacson. Situazione ancora più critica e drammatica si sta vivendo nelle ultime ore al Liceo Classico Umberto I, dove l’occupazione è scivolata nel caos più totale: le ultime immagini giunte documentano stanze saturate dal fumo e dalla polvere estinguente a causa di estintori scaricati all’interno dell’edificio, pavimenti e banchi completamente imbrattati di polvere bianca e corridoi in preda al panico.
Gli occupanti – come avrebbero ammesso essi stessi – sembrano ormai incapaci di gestire le incursioni di baby teppisti ed esterni entrati dalle finestre. Da chiarire se tali incursioni siano vere o solo una giustificazione per i danni.
“Abbiamo raccolto decine di nuove segnalazioni con video e foto sconcertanti che testimoniano come la situazione al Liceo Umberto sia ormai del tutto sfuggita di mano”, dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto il materiale inviato dai cittadini. “Svuotare gli estintori nelle aule rendendo l’aria irrespirabile, imbrattare le strutture e trovarsi con le scuole in balìa di baby gang (se è vero) che tentano lo sfondamento non ha niente a che fare con la politica o il diritto alla protesta. È il risultato inaccettabile di occupazioni trasformate in un luna park del caos. Chiediamo il ripristino immediato della legalità, l’identificazione di tutti i responsabili e la quantificazione dei danni da far ripagare a chi li ha causati.”

