Varato nuovo decreto che prevede 24mila assunzioni nella Pa

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge per il reclutamento nella Pubblica amministrazione. Servirà per le assunzioni legate al Recovery Plan oltre che per le procedure semplificate per i concorsi. Sono previste 24mila assunzioni a tempo determinato con durata tra i due e i cinque anni.

Sblocco del turn over e nuove assunzioni

Con questo decreto la modernità entra nella pubblica amministrazione, un decreto che  funzionale alla formazione del capitale umano della Pa” ha esordito nella conferenza di presentazione il ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Veniamo da 12 anni di blocco da turn over, che ora riprenderà al 110% e in alcuni settori anche di più, come nella sanità“.
Poi il ministro della Pubblica amministrazione aggiunge: “Abbiamo pensato che era l’occasione per mettere in concorrenza la dirigenza esistente col mondo esterno, con dei concorsi per reclutare dall’esterno alti livelli di dirigenza prevarrà il merito e la remunerazione dovrà essere al livello di mercato“.

Ci sarà un portale modello Linkedin per la Pubblica amministrazione

Non ci sarà nessuna infornata, nessun assalto alla diligenza, ma soltanto sangue fresco e modernità nella pubblica amministrazione“, ha detto Brunetta, annunciando inoltre la creazione di “un portale della Pubblica amministrazione, modello Linkedin, dentro cui arriveranno tutti i curricula delle professionalità necessarie al Pnrr e dentro questo portale saranno selezionati e messi a disposizione dei titolari dei progetti, e potranno lavorare con dei contratti a termine da 3 a 5 anni“.

Cancellato l’obbligo dello smart working

Annunciato inoltre che non ci sarà più l’obbligo per la Pubblica amministrazione di ricorrere al lavoro da remoto almeno al 50%.
Durante il lockdown abbiamo messo in lavoro da remoto la quasi totalità del personale” ha detto Brunetta.
“Una volta superata quella fase abbiamo regolato lo smart working 50% e 50%. Uno o due mesi fa, con il piano di vaccinazione, il tetto del 50% è stato superato. Ho cancellato questo obbligo, che ora non c’è più, se non l’organizzazione dei singoli uffici decisa dai dirigenti, ma garantendo la soddisfazione dei cittadini” ha concluso il ministro.

 

 

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