Mario Draghi
Mario Draghi

Il premier Mario Draghi fa il ‘volontario’ e per il suo ruolo istituzionale non percepisce alcun compenso. È quanto emerge dai dati e documenti del presidente del Consiglio, pubblicati sul sito di Palazzo Chigi e relativi agli adempimenti sulla trasparenza amministrativa. Il suo reddito del 2020, anno fiscale 2019, secondo l’ultima dichiarazione pubblicata sul portale «amministrazione trasparente» della Presidenza del Consiglio, ammonta a poco più di 580 mila euro (581.665 euro).

Nella dichiarazione Draghi dichiara poi il possesso di dieci fabbricati (uno a Londra) – alcuni in comproprietà e uno in comunione dei beni – e sei terreni. Draghi nella dichiarazione sulla situazione patrimoniale pubblicata sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dichiara anche di avere una partecipazione di 10mila euro nella società semplice ‘Serena’. Non risulta invece nessuna autovettura, barca o aeromobile di proprietà.

Sul sito mancano ancora le dichiarazioni reddituali di diversi sottosegretari e dei ministri Renato Brunetta, Roberto Cingolani, Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti e Stefano Patuanelli.

Ripartenza dei matrimoni in Italia, Draghi: “Lunedì si riunisce la cabina di regia”

Da giugno si potrebbe tornare a festeggiare i matrimoni, naturalmente solo in zona gialla. Oggi Mario Draghi è intervenuto nel questione time nell’Aula di Montecitorio: “Un pensiero alle coppie che stanno programmando il matrimonio. Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi. Il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti ma è fondamentale avere pazienza per evitare che una occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti”.

“Il governo resta vicino al settore come il wedding con lo stanziamento di 200 mln per anno in corso e prevede ulteriori indennizzi nel nuovo decreto sostegni la settimana prossima”.

“Il tema del weeding sarà argomento della prossima cabina di regia lunedì 17 e sarà l’occasione per dare maggiori certezze ad un comparto che ha subito danni significativi. Il governo è attento a conciliare economia e salute e i matrimoni, in quanto luoghi di aggregazione, possono favorire i contagi. Serve un un approccio graduale a seconda dell’andamento epidemiologico”, conclude il Presidente del Consiglio.

LE REGOLE PER I MATRIMONI

Ospiti distanziati e con la mascherina, privilegiare gli spazi all’aperto e buffet self service solo con prodotti monodose. Queste alcune regole contenute nelle linee guida definite dalla Conferenza delle Regioni per far ripartire i matrimoni

LA DECISIONE DELLA REGIONE CAPANIA

La Regione Campania ha pubblicato l’ordinanza numero 17 contenente le disposizioni per la ripresa in sicurezza delle attività economiche, culturali e sociali. L’ordinanza, che prende atto delle linee guida per la ripresa approvate dalla Conferenza delle Regioni, demanda all’Unità di Crisi regionale la predisposizione dei protocolli attuativi/integrativi delle Linee guida approvate in data 28 aprile 2021. Ciò avverrà di concerto con le associazioni di categoria rappresentative degli operatori economici.

Previste regole certe di prevenzione, proporzionate alla situazione di difficoltà. Disposte anche adeguate misure per assicurare l’accoglienza sicura e la promozione della fruizione  in sicurezza dei diversi servizi. Come quelli turistici, alberghieri, matrimoni, trasporti, spettacoli etc.

LE DEROGHE PER I POSSESSORI DELLE SMART CARD

Anche attraverso facilitazioni all’accesso dei servizi e/o deroghe alle misure di sicurezza più restrittive. Relative al contingentamento delle presenze e al distanziamento interpersonale, per  cittadini in possesso di certificazione/Smart card di completamento della vaccinazione.  Resta l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e di osservanza delle altre misure di prevenzione di base (frequente igienizzazione delle mani e degli oggetti)”.

LA DISTRIBUZIONE DELLE CARD IN CAMPANIA

Si demanda alle Asl territorialmente competenti, con il supporto – dove richiesto- della Protezione civile, il completamento, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, delle consegne delle smart card in corso di distribuzione alla data odierna. Nonché l’adozione di ogni misura finalizzata a programmare la consegna delle ulteriori Smart card direttamente al momento del completamento della vaccinazione. Tutto avverrà di concerto con l’Unità di crisi regionale. 

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