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martedì, Maggio 28, 2024
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Bara bianca e rose sulla bara di Giulia, l’omelia: “Ci manca il suo sorriso”

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Alle ore 11 è arrivato alla Basilica di Santa Giustina il feretro di Giulia Cecchettin, una bara bianca, coperta di rose bianche, che è stata accolta dall’applauso sommesso delle migliaia di persone presenti sul sagrato. Dentro la chiesa di Padova c’erano già oltre 1.200 persone per l’ultimo saluto alla studentessa, e per stringersi al papà Gino Cecchettin, ai fratelli Elena e Davide, alla nonna e agli zii di Giulia.

L’omelia per Giulia

“Donaci, Signore, anche la pace del cuore, del mio cuore e del cuore di tutti i presenti, chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia. Il nostro cuore cerca tenerezza, comprensione, affetto, amore. La pace del cuore è pace con se stessi, con il proprio corpo, con la propria psiche, con i propri sentimenti soprattutto quelli che riguardano il senso delle azioni che compiamo e il senso della vita. Il nostro cuore è il luogo dove il Vangelo e la Pasqua di Gesù di Nazareth bussano con delicatezza pronti a dispiegare la loro forza umanizzante”. Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla durante i funerali di Giulia Cecchettin.

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Il vescovo di Padova: “Il sorriso di Giulia ci manca, custodiamone progetti”

“Il sorriso di Giulia manchera’ al papa’ Gino, alla sorella Elena e al fratello Davide e a tutta la sua famiglia; manchera’ agli amici ma anche a tutti noi perche’ il suo viso ci e’ divenuto caro. Custodiamo pero’ la sua voglia di vivere, le sue progettualita’, le sue passioni. Le accogliamo in noi come quel germoglio di cui parla il profeta. Perche’ desideriamo insieme attendere la fioritura del mondo nel quale finalmente anche i nostri occhi saranno beati”. Così nella sua omelia per i funerali di Giulia, il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, nel duomo della citta’.

LA LETTERA DELL’AMICA

E’ stata Giulia Zecchin, 22 anni, migliore amica di Giulia Cecchettin, a leggere la prima lettura durante il funerale per la giovane uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. La famiglia ha voluto che venisse data lettura di un passo dal libro del profeta Isaia. “Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto – recita l’incipit -germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore”.

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