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Omicidio del nipote del boss Rinaldi, scarcerato il ras Busiello

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Nessuna prova del concorso nell’omicidio. Questa in sintesi la motivazione del tribunale del Riesame di Napoli che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Raffaele Busiello alias ‘Spighetto’ in relazione all’omicidio di Salvatore ‘Savio’ De Marco, nipote del boss del rione Villa Ciro Rinaldi. Per il tribunale della libertà vi è assenza di gravi indizi seguendo la linea difensiva impostata dal legale di Busiello, l’avvocato Leopoldo Perone. Busiello era stato arrestatO all’aeroporto di Capodichino di ritorno da Ibiza dai poliziotti della sezione Criminalità organizzata (dirigente Mario Grassia, vice questore Giuseppe Sasso, commissario Corrado La Penna). L’omicidio De Marco avvenne lo scorso 2 marzo in via Sorrento, nel rione Villa di San Giovanni a Teduccio. Il 34enne fu ucciso in pieno giorno nell’autovettura con la quale aveva accompagnato la moglie a fare una commissione. La donna si trovava in un negozio in quel momento quando da lontano vide tre sicari in una Panda, uno dei quali indossò un passamontagna e allungando il braccio fuori dal finestrino sparò al nipote dei Rinaldi (figlio di Assunta Rinaldi, sorella dei ras Ciro ‘My way’).

Il profilo di Raffaele Busiello ‘Spighetto’

Come evidenziato dal gip Guerra nell’ordinanza di custodia cautelare: «Risulta già evidente dalle modalità con cui l’agguato mortale è stato pianificato ed eseguito che lo stesso sia stato tale da evocare immediatamente la provenienza del gesto da soggetti affiliati e/o comunque vicini a clan camorristici, suscitando dunque quella particolare coartazione psicologica evocata dalla norma… depone in tal senso la circostanza per la quale il delitto sia stata perpetrato in pieno giorno ed in pieno centro cittadino, in prossimità di esercizi commerciali». A fare il nome di Busiello per primo è il pentito Eduardo Mammoliti Fiorentino. Nel corso dell’interrogatorio del 22 febbraio 2024, il collaboratore racconta i movimenti dello “Spighetto” subito dopo l’omicidio di un altro pezzo da novanta della zona, Bruno Solla, avvenuto nell’aprile del 2023: «So che Spighetto, ossia Raffaele Busiello, dopo l’agguato a mio zio, ha preso il comando del lotto O per conto dei De Micco/Mazzarella. Me lo ha riferito Andrea Mele dopo una settimana dall’omicidio di mio zio… il Mele mi ha riferito che Spighetto si era presentato da lui per esigere la quota della piazza, comunicandogli che adesso c’era lui al lotto O». Ben più cicostanziato il verbale datato 31 maggio 2024, Mammoliti riconosce Busiello in foto e approfondisce i motivi del suo passaggio di fazione: «Riconosco Raffaele Busiello o spighetto, prima affiliato ai De Luca Bossa – sino al novembre 2022 – e poi passato con Gesualdo Sartori e quindi con i Mazzarella. L’ha fatto per paura, in particolare aveva timore del clan De Micco. Quando io sono stato scarcerato nel gennaio 2023 lui era già a San Giovanni. L’ha incrociato tante volte il marito di mia suocera, presso l’abitazione di Sartori Gesualdo che si trova ‘aret o vicariell’ a S. Giovanni. Dopo la morte di mio zio Solla Bruno, ha preso il controllo del lotto 0 per conto dei clan Mazzarella e De Micco tra loro alleati».

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