Denise Pipitone e Piera Maggio
Denise Pipitone e Piera Maggio

Niente sequestro per l’ex casa di Anna Corona, messa a soqquadro ieri dalla Scientifica, carabinieri del Sis e vigili del fuoco durante i sopralluoghi. La struttura è stata da sempre ritenuta importante per le ricerche di Denise Pipitone, la bambina di 4 anni scomparsa da oltre 16 senza lasciare traccia a Mazara del Vallo in provincia di Trapani. Lacrime per la mamma Piera Maggio.

Denise Pipitone

Cercate tracce di intonaco recente o di modifiche strutturali o forse di una “stanza segreta” dice Adnkronos, dato che gli inquirenti erano muniti di mappe catastali. In garage rinvenuta una botola con accesso a un pozzo, che i vigli del fuoco hanno provveduto a svuotare. La Procura di Marsala ha tuttavia smentito che si stessero cercando resti umani.

Trasmissioni come “Chi l’ha visto?” e “Quarto Grado” hanno riportato in auge questioni importanti. Vicende emerse durante le indagini verso Jessica Pulizzi, figlia di Piero Pulizzi, il padre naturale di Denise. Jessica è ritenuta innocente e non coinvolta nella vicenda in tre gradi di giudizio, come prevede la giustizia italiana. Ma il mistero di Denise resta ancora aperto.

Così nei giorni scorsi la Procura di Marsala ha aperto un nuovo fascicolo di indagine. Inchiesta nata per controllare che non ci siano stati eventuali depistaggi e fughe di notizie che potrebbero aver compromesso un eventuale ritrovamento della piccola.

Raccolta la testimonianza

Raccolta la testimonianza del magistrato Maria Angioni che a suo tempo coordinò le indagini. Proprio lei, che ora è giudice a Sassari, aveva parlato di presunte fughe di notizie che avrebbero influito sulla riservatezza che è d’obbligo nelle indagini. “Abbiamo avuto grossi problemi – ha detto Angioni. Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile”.

L’appello del vescovo per Denise Pipitone

Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l’Italia intera. Rompano il silenzio”. Monsignor Mogavero ha quindi lanciato un appello preciso.  “Dite a me la verità, io la consegnerò alle indagini ma manterrò il segreto e l’anonimato”. In piazza c’era anche l’avvocato Giacomo Frazzitta, storico legale di Piera Maggio, il quale ha lanciato un’accusa cirscostanziata. “Non sappiamo chi ha preso Denise – ha affermato – ma non è un extraterrestre. Si tratta di un ‘umano’, anche se ha fatto un gesto inumano, ed è mazarese”.

Le parole di Piera Maggio

“Io e la famiglia di Denise siamo stati rivoltati come un calzino – ha commentato Piera Maggio. Soprattutto durante le prime fasi delle indagini, ci aprivano anche i cassetti. Oggi (ieri,ndr) vengo a conoscenza che per alcuni non sono state fatte le verifiche adeguate. Quella casa, la ex casa di Anna Corona, non è stata mai visitata come oggi (ieri, ndr), dopo 17 anni finalmente si arriva. Qualcuno, forse, sta rispondendo delle non verità dette in questi anni”. In merito all’ispezione di ieri, il sindaco Quinci ha parlato di “intervento mirato: si sta sgretolando il muro di omertà”. “Ho letto che si cerca il cadavere di Denise, io sono sotto choc. Ho fatto il viaggio in macchina con mio marito per arrivare qui dal mio avvocato chiedendomi se davvero sia possibile questa cosa”. 

L’esito degli accertamenti

Il garage della vecchia casa di Anna Corona, per la cronaca, non è stato posto sotto sequestro e Piero Pulizzi, che in quello stabile ha abitato, ha raccontato di non ricordare nessuna botola. Ma anche che il garage era molto grande e vi erano parcheggiate sempre diverse automobili. “Mi auguro che le indagini proseguano – ha commentato l’avvocato Giacomo Frazzitta e che siano più riservate di quanto avvenuto oggi. Credo che il muro di omertà inizi a sgretolarsi”. E in questo senso si è espresso anche il vescovo di Mazara del Vallo.
Non ci sono tracce della piccola Denise Pipitone nella palazzina di via Pirandello. I Vigili del fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati al lavoro fino alle 20.15 nella palazzina, cercando anche con le carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori di muratura fatti negli ultimi anni. Controlli anche nel garage e in una botola, con un pozzo, ma come si apprende anche qui l’esito è stato negativo.

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