Pietro Ioia garante dei diritti delle persone detenute, lo ha deciso il Comune di Napoli

Pietro Ioia

Pietro Ioia, con decreto sindacale del primo cittadino Luigi de Magistris, è il nuovo garante dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale per il Comune di Napoli. La nomina, ufficializzata questo pomeriggio, ha durata quinquennale, con la possibilità di essere rinnovato una sola volta. Ioia, ex detenuto nel carcere di Poggioreale per reati quali spaccio di stupefacenti, non percepirà alcun compenso per l’opera prestata così come specificato nel decreto sindacale. Il garante dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale, fu istituito con deliberazione del consiglio comunale lo scorso 25 giugno e si basa su un preciso regolamento.

Contattato da InterNapoli.it qualche minuto dopo la nomina, Pietro Ioia confessa di essere «davvero emozionato per questa nomina, sono ancora frastornato. Mi metterò subito a lavoro per svolgere al meglio il mio ruolo». Il nuovo garante dei diritti dei detenuti fissa subito gli obiettivi: «Prima di Natale è mia intenzione fare un’ispezione al carcere di Poggioreale, il primo che vorrò visitare e che ricordiamo è il carcere più affollato d’Italia con problemi mai risolti, Secondigliano, Nisida e Pozzuoli. Dopo tanti anni a combattere per i diritti dei detenuti, ora grazie alla fiducia in me riposta dal sindaco Luigi de Magistris potrò rendermi ancora più conto delle loro condizioni, spesso precarie. E se ci sarà la possibilità, passerò i giorni di Natale con chi è in carcere».

In passato promotore di manifestazioni dinanzi ai penitenziari napoletani per chiedere indulto e amnistia per i detenuti, Pietro Ioia, che ha raccontato l’inferno della cella zero di Poggioreale in un libro edito da Marotta e Cafiero, non ha cambiato idea sul tema. «Perché dovrei cambiarla? Le celle dei detenuti spesso sono sovraffollate e c’è bisogno di rendere le carceri più accoglienti facendo dei lavori. Ma per eseguirli c’è bisogno di svuotare le celle non solo dei mobili e delle suppellettili ma anche degli stessi ospiti. Per me, in certi casi, concedere amnistia o indulto è una cosa giusta».

Nell’articolo 5 del regolamento votato in consiglio comunale vengono specificate le funzioni del garante dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale. Tra queste come “promuovere a favore delle persone private della libertà personale, domiciliate, residenti o dimoranti nel territorio del Comune di Napoli, compatibilmente con la condizione di restrizione, l’esercizio dei diritti, la partecipazione alla vita civile e la fruizione dei servizi comunali, con particolare riferimento ai diritti fondamentali, alla casa, al lavoro, alla formazione, alla cultura, all’assistenza, alla tutela della salute, allo sport; nonché promuovere iniziative finalizzate alla sensibilizzazione della comunità civile sul tema dei diritti delle persone private della libertà personale e sull’esigenza di garantire loro dignità e trattamenti improntati al senso di umanità’’.