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Le videochiamate tra Mimmo e il fratello Roman

Stanotte Mimmo D’Andrea è stato catturato dopo l’evasione dal carcere di Perugia. La squadra mobile della Questura ha individuato Pippotto nella zona di Prepo, situata nel capoluogo umbro.

Il RACCONTO DI PIPPOTTO SU TIK TOK

Mesi prima dell’evasione Mimmo raccontò alcuni dettagli in merito alle indagini sull’omicidio di Salvatore Buglione, infatti, il fratello Roman gli pose alcune domande attraverso i collegamenti in videochiamata. Alla fine il fratello pubblicò i video su TikTok

Pippotto raccontò di aver subito delle percosse dopo essere stato legato ad un tavolo con il nastro adesivo. Questa condizione lo avrebbe indotto a confessare l’omicidio in Questura. D’Alterio avrebbe firmato una confessione. Alla fine del fine Mimmo ringrazio le persone che ne sostengo la sua innocenza.

LA VICENDA PROCESSUALE DELL’OMICIDIO BUGLIONE

Il 6 febbraio 2008 dal Gup di Napoli emise le condanne per gli autori dell’omicidio di Salvatore Buglione. Ergastolo per Mimmo D’Andrea. 23 anni di reclusione per Antonio Palma. 10 anni di reclusione per Diego Palma, all’epoca minorenne, fratello di Antonio.
Il 4 novembre 2009 la seconda sezione della Corte di Assise di appello ridefinì le condanne per Antonio Palma ridimensionando la reclusione a 18 anni.

La rapina di Pippotto e degli altri tre imputati finì col colpo di coltello al cuore dell’ edicolante perché lui reagì. Mimmo ha sempre raccontato di essere stato alla guida dell’auto, ma di non essere sceso mentre i suoi complici aggredivano e poi uccidevano Buglione.

LE EVASIONI DI MIMMO D’ALTERIO

Diverse volte Mimo è scappato dalle comunità per minori in cui veniva rinchiuso. Collezionò ben otto evasioni condotte nei penitenziari d’Italia. Le ultime da Lecce e da Genova. «Non mi potete fare niente», gridava Pippotto tredicenne ai suoi inseguitori. Fino all’omicidio, contro il quale Mimmo oppose la versione dell’errore giudiziario.

 

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