I moschettieri del poker campano

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Che il poker sia uno sport molto diffuso a livello nazionale è indiscutibile ormai, ci sono club di appassionati in ogni regione e gli italiani che partono ogni anno per Las Vegas, Barcellona, Londra, Praga, e tante altre capitali del poker, non si contano più. Con l’avvento degli smartphone è diventato ancora più facile tenere un casinò pieno di gioco nel palmo della mano. Ma non solo, piattaforme all’avanguardia come Rabona offrono poker, casinò e scommesse in un unico sito web.

Poi c’è HendonMob, una piattaforma online dedicata a tener conto delle statistiche di ogni singolo torneo, e dei giocatori che vi partecipano, che mette in risalto come la classifica degli italiani più vincenti di sempre abbia tra i primi dieci ben tre pokeristi provenienti dalla Campania.

Dario Sammartino

Uno di questi tre moschettieri del poker è anche il numero uno nazionale, con un montepremi di oltre 14 milioni 573 mila dollari. Nato nel quartiere del Vomero a Napoli nel 1987, è anche l’unico italiano tra i primi 50 al mondo. La sua carriera inizia nel 2008 e solo due anni dopo si mette già in mostra con un quarto posto al Malta Poker Dream. Negli anni a seguire ottiene diversi piazzamenti degni di nota tra cui: un 17esimo posto al World Series of Poker, un secondo posto all’Italian Poker Tour e un terzo posto al NLH High Roller. Nel 2019 vince l’European Poker Tour, ma la sua caparbietà e coraggio non sembrano saziarsi. Infatti, nel luglio dello stesso anno, decide di prendere parte al torneo più importante al mondo: il Main Event delle World Series of Poker a Las Vegas. È lì che può sedere affianco alle leggende del poker mondiale, e dove la sua carriera tocca il culmine: un ottimo secondo piazzamento che non gli fa conquistare l’ambito braccialetto ma lo premia con 6 milioni di dollari! È il miglior piazzamento italiano di sempre e un enorme balzo nella classifica mondiale, al 46esimo posto della All Time Money List.

Antonio Buonanno

Non più un ragazzino, ma con una grinta da vendere, è l’imprenditore di Marzano Appio (Caserta). Nato nel 1966 è stato il secondo italiano capace di vincere un EPT, in cui può vantare ben nove piazzamenti a premio. Fu nella tappa di Monte Carlo del 2014 che mise in fila tutti i suoi avversari, conquistando il premio da oltre 1 milione e 700 mila dollari. Nella sua carriera conta anche tre piazzamenti a premio nelle WSOP (tra cui un quarto posto da oltre 230 mila dollari nel 2013 a Las Vegas) e due nel WPT. Con un montepremi attuale di oltre 2 milioni e 384 mila dollari, detiene il settimo posto nella classifica nazionale.

Sergio Castelluccio

A completare il trio dei campioni “Made in Campania” è il classe 1976 nativo di Bisaccia (Avellino). Per lui un montepremi da 2 milioni e 310 mila dollari che gli vale il nono posto della classifica italiana. Nella sua carriera ha vinto la tappa italiana al WSOP nel 2015 e il Main Event WPT a Bruxelles nel 2017. Conta una miriade di piazzamenti a premio, soprattutto all’IPT che ha vinto nel 2010 e nel 2015.

In ottemperanza al decreto dignità: la redazione di InterNapoli.it sottolinea il rischio di dipendenza dalla pratica del gioco d’azzardo, avvertendo i lettori che questa dipendenza nuoce alla salute.