Si terranno venerdì a partire dalle 9,30 gli interrogatori delle persone arrestate questa mattina dalla squadra mobile di Caserta. Si tratta in totale di otto persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso in tentato omicidio, ricettazione, porto e detenzione di armi da fuoco, anche alterate, e di oggetti atti ad offendere, spari con armi lungo la pubblica via, tentata estorsione e furto. Sfileranno davanti al giudice CASTELLANO Assunta, DE ROSA ESPOSITO Lorenzo, D’ANTONIO Luigi, GUIDA Andrea Rosario, IORIO Francesco, MARFELLA Felice, MONACO Giorgio e VENOSA Teresa, quest’ultima nipote del collaboratore di giustizia VENOSA Salvatore.

I fatti a monte dell’attività d’indagine che ha originato il provvedimento cautelare risalgono alla nottata tra il 13 e il 14 agosto 2019, quando a Castelvolturno tre giovani rimasero vittime di un agguato a colpi di fucili a canne mozze. Le vittime, infatti, mentre erano in giro per le strade di quel centro a bordo di un’autovettura, furono accerchiate da un gruppo di ragazzi che viaggiavano in sella a degli scooter. Questi dapprima bloccarono l’autovettura e poi la resero bersaglio di colpi con mazze da baseball ma, soprattutto, di colpi d’arma da fuoco, in particolare armi lunghe, caricate con munizioni a palla spezzata. Nella circostanza, uno dei malcapitati restò colpito; tuttavia, essendosi abbassato, riportò soltanto ferite a una spalla.

D’Antonio e gli altri avevano agito per reazione contro una pregressa aggressione patita da una persona vicina al loro gruppo; peraltro, il tutto si inquadrava nell’ambito della definizione degli equilibri di potere per la gestione di traffici illeciti sul litorale.

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