Don Luigi Pugliese, della chiesa di San Matteo a Giugliano
Don Luigi Pugliese, della chiesa di San Matteo a Giugliano

Un’oasi di pace che attira centinaia di fedeli provenienti da svariate parti dell’hinterland di Napoli. Una chiesetta che si intravede percorrendo via San Francesco a Patria e che si fa spazio tra le molteplici problematiche legate alla zona comunemente denominata ‘Ponte Riccio’.

E’ festa per la comunità San Matteo Stella Maris che vivrà una settimana di festeggiamenti (Covid permettendo ) in onore di San Matteo. Piccola ma tanto accogliente, spaziosa e bene organizzata così la parrocchia guidata dal sacerdote don Luigi Pugliese vivrà un momento di altissima spiritualità. Celebrazioni eucaristiche, esposizione del Santissimo Sacramento, e Santa Messa presiduta da S.E.Mon.Angelo Spinillo prevista per il giorno 24. Niente spettacoli, processioni, o concerti perché le norme anti-covid non lo consentono. Se è vero che nel corso degli anni la parrocchia ha ospitato artisti di fama internazionale è altrettanto vero che da circa due anni la comunità ha messo da parte appuntamenti tradizionali ed esclusivi quali il presepe vivente, la via Crucis/Lucis, il fuocarazzo di Sant’Antonio per rispettare le norme ormai perse di vista.

E’ proprio il parroco don Luigi l’anti-covid per eccellenza che nel corso di questi mesi ha cercato di educare con non poche difficoltà i fedeli al distanziamento, ad evitare assembramenti e soprattutto a non sottovalutare il virus che ha portato via migliaia di persone. Attento e severo, scrupoloso ed esigente, senza mai perdere l’ironia che lo contraddistingue: così don Luigi svolge la delicatissima missione in quella parrocchia dal 10 novembre 2007. “Il cristiano non ha il senso della norma. La Chiesa non è un supermercato dove ognuno può fare ciò che vuole stando al cellulare o distraendosi. La pandemia ci ha segnato insegnandoci il rispetto. Anche agli sposi ho vietato scambio di auguri, distribuzione di confetti e uscita da Chiesa con lancio di coriandoli perché non possiamo permetterci di sbagliare” ha dichiarato il sacerdote che al termine delle nozze accompagna gli sposi in auto.

A proposito di sacramenti il parroco non nasconde le difficoltà del vivere in una zona in cui immondizia, roghi, e prostitute la fanno da padrone. Non nega che qualche mamma rinuncia ad accompagnare i figli al catechismo per non mostrare ai piccoli fedeli lo scempio che li circonda. Per quanto bella e ristrutturata possa essere la Parrocchia per raggiungerla è necessario passare tra copertoni di auto abbandonati, donne in attesa dei clienti, e lasciare l’auto in un parcheggio spesso frequentato da ladri o persone di diverse etnie che scassinano i veicoli rubando ciò che vi è all’interno. Tante le battaglie condotte da padre Luigi che si è più volte appellato ad autorità civili e militari per debellare fenomeni che hanno ormai preso il sopravvento.

Nei giorni nei quali la devastante puzza di immondizia ha raggiunto il centro cittadino padre Luigi ha affermato durante un’omelia: “Noi residenti o frequentatori della zona questa puzza la respiriamo da oltre 16 anni. Siamo Giuglianesi orgogliosi e dobbiamo svegliarci non solo quando il problema entra nelle nostre case. Parliamo ci bene comune perché ci sta a cuore questo territorio e vorremmo trovare soluzioni perché non vogliamo vivere in un inferno”.

Entusiasta e fiducioso il parroco si appresta a continuare il momento festa con la rispettiva comunità che da sempre supporta e sopporta il sacerdote attento e vicino alle esigenze di grandi, adulti, piccini ed ultimi.

Intanto la Diocesi di Aversa ed anche quella di Napoli si sono schierati al fianco dei comitati che hanno annunciato una grande manifestazione per domenica pomeriggio alle 17. Al corteo potrebbero partecipare anche i vescovi di Aversa e Napoli.

di Ivana Ciccarelli

 

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