S. Antimo. “Frequentazioni, parentele e affari tra politici e camorristi”, le rivelazioni nel decreto di scioglimento

Solidi intrecci criminali, legati da affari ma anche da parentele più o meno scomode. Secondo gli 007 che hanno indagato sulle infiltrazioni criminali nel Comune di Sant’Antimo, legherebbe politica e camorra. Nel decreto di scioglimento si fa infatti riferimento, oltre alla ricostruzione degli assetti criminali della mala santantimese dagli anni 90 ad oggi, anche a parentele e collegamenti pesanti tra politici e camorristi. Una ricostruzione piena di ‘OMISSIS’ e su cui ci sono sicuramente indagini in corso. Nella relazione si parla di parentela tra politici ed esponenti di spicco del clan. “C’ è un consigliere comunale eletto nella lista “OMISSIS”, coniugato con OMISSIS, sorella di omissis, personaggio di spicco del clan” La Commissione di accesso ha evidenziato la nota di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri del 7 settembre 2017 con la quale il Comandante e l’addetto alla tenenza dei Carabinieri di Sant’Antimo hanno riferito che una persona  appartenente al clan, in quel momento latitante, era stato visto uscire dalle stanze del palazzo comunale. Un intero capitolo è dedicato alle parentele scomode degli ex consiglieri comunali uscenti controllati con “soggetti appartenenti al clan e pregiudicati, un altro risultava indagata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord per aver reso falsa testimonianza innanzi al Tribunale di Napoli, o un consigliere imparentata alla lontana con un elemento apicale del clan Puca”.